Asigliano: Il ricorso contro la zona produttiva ad una svolta
Martedì 15 Giugno 2010 - giustizia, inquinamento, Basso Vicentino e Berici,
Variante approvata il 01.08. 2002 dal Consiglio comunale di Asigliano (350.000 m², insediamenti possibili di industrie insalubri di classe 1).
Il Tribunale Amministrativo del Veneto, non avendo ancora deliberato in merito ora che sono scaduti i termini di 5 anni dell'avvenuto deposito del ricorso, chiede che venga fatta una nuova domanda di fissazione della discussione del ricorso onde esso non sia considerato perento ed estinto.
Nel 2002 la cittadinanza aveva risposto finanziando la fase iniziale della procedura (con euro 2000,00), ora per portarla a termine occorrono ulteriori 6000,00 euro.
Le ragioni che avevano portato al ricorso sono tuttora presenti e anzi i timori allora preponderanti (industrie insalubri di prima classe soprattutto relative al ciclo di trattamento dei rifiuti) sono più che mai presenti e motivati come lo dimostra il possibile insediamento di un biodigestore. Neppure l'insediamento di attività di trattamento di rifiuti tossici, di inceneritori per rifiuti secchi (CDR) e cementerie (possono bruciare CDR) sono a questo punto da escludere visto che il ciclo dei rifiuti si sta profilando come il nuovo affare finanziario dei momento.
Dopo un primo incontro pubblico avvenuto l'11 giugno scorso è necessario un altro incontro per decidere sul comportamento da seguire, e questa volta in modo decisivo.
In questo primo incontro di richiamo di problematiche che, visto gli anni che ci separano dall'adozione della variante da parte del Comune di Asigliano, avevano bisogno di essere ricordate, permettendo così ai presenti di capire quanto erano legittimi e fondati i sospetti e gli interrogativi che il ricorso destava già allora in merito alle irregolarità di cui è zeppa questa variante.
Si è capito che il proseguimento del ricorso costituisce tuttora e più che mai, l'unica soluzione possibile per contrastare l'insediamento di attività insalubri che si stanno decisamente facendo avanti sulla zona produttiva di Asigliano. Si è anche capito che l'impegno in questa nuova ed ultima fase deve comportare una condivisione con gli abitanti di Asigliano e di Pojana Maggiore, in modo particolare gli abitanti della località di Cagnano confinante con l'area, più motivati nell'opporsi al completamento di questa variante.
Se non viene deciso di proseguire con il ricorso, questo potrebbe essere abbandonato, abbandonando in questo modo ogni speranza di miglioramento dell'area sulla quale grava la variante e che solo il ricorso può fornire. Ogni altro strumento operativo essendo ormai sfumato la stessa Amministrazione di Asigliano, se volesse evitare il peggio, si ritrova comunque disarmata ed impotente, potendo solo assistere agli insediamenti più indesiderati.
Discutere e decidere assieme se continuare il ricorso significa ovviamente assumerne assieme l'onere finanziario. In più si è, meno costa.
Perciò tutti sono invitati all'incontro di
Lunedì 21 giugno 2010 ore 20.45
Baita degli Alpini di Cagnano (Pojana Maggiore - VI ).













