Venduti solo tre lotti su 54
Venerdì 20 Agosto 2004 - industrie, rassegna stampa, Basso Vicentino e Berici,
In una lettera inviata al consiglio comunale appena nominato, nel congratularsi con i vincitori per il successo ottenuto, il presidente Francois Bruzzo ricorda che il Comitato ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale per ottenere l'annullamento della deliberazione della Giunta regionale del giugno 2002 nella parte in cui veniva individuata, al margine nord del territorio comunale di Asigliano, una nuova zona produttiva di 350 mila metri quadri. ´Il nostro comitato - continua la lettera - si é lanciato in questa faticosa e rischiosa impresa rispondendo al disagio e all'inquietudine di molti asiglianesi e per dare voce alle preoccupazioni degli abitanti di paesi limitrofi. Abbiamo accolto con gioia il freschissimo insuccesso elettorale della squadra amministrativa e politica che aveva proposto e difeso contro ogni ragione la famigerata variante e ci aspettiamo un atteggiamento diverso da chi é stato chiamato ora a reggere le sorti del Comune. Di fronte alla felice novità politica del paese, ci sentiamo in dovere di ribadire le nostre idee e le nostre proposte su ció che si puó fare per ridurre al minimo i danni all'ambienteª.
Questi, in sintesi i suggerimenti del Comitato al sindaco Boaretti: preparare una nuova variante che modifichi l'estensione dell'area di intervento, riducendo a 10 gli attuali 54 lotti riservati ai capannoni industriali; raggruppare in un'unica area compatta la zona di espansione produttiva.
E ancora, escludere l'insediamento di aziende insalubri e inquinanti; trasformare la superficie restante in zona ricettiva, ricreativa e sportiva, prevedendo la costruzione di strutture di servizio - assai carenti nell'Area Berica - grazie alle quali Asigliano potrebbe ottenere importanti benefici economici e di immagine.
´Questo contenimento della zona industriale - conclude Bruzzo -, oltre che da esigenze ambientali viene anche giustificato dal difficile momento economico, dal conseguente andamento del mercato immobiliare e dalle effettive esigenze di un piccolo comuneª.
Il sindaco Boaretti prende atto delle raccomandazioni ricevute ma non si sbilancia.
´La questione é delicata e deve essere affrontata con molta attenzione - afferma -. » vero che finora solo tre dei lotti a disposizione sono stati venduti e che non c'é quindi stata la corsa per aggiudicarsi spazi produttivi che gli ideatori del piano si attendevano. Ció nonostante, é ancora presto per parlare di un cambio di destinazione dell'area, decisione che provocherebbe una immediata svalutazione della superficie in questione e che comporterebbe inoltre delle complicazioni nei piani di realizzazione delle infrastrutture. Aspettiamo nuovi sviluppi, prima di prendere delle decisioni in merito”.











