il Buongiorno si vede dal mattone

Giovedì 16 Ottobre 2003 - notiziario, Basso Vicentino e Berici,

Nessuna nuova per ora da parte della Regione per quanto riguarda le varianti che hanno gremito la sala consigliare di Orgiano all'inizio di questo anno e che coinvolgono 300.000 mq di zona industriale e 90.000 mq di zona residenziale (e non solo 70.000!).

Per Asigliano la cui variante di 356.000 mq era stata approvata a suo tempo dalla Regione e che é ora oggetto di un ricorso al TAR effettuato dal nostro Comitato di tutela del territorio, l'organo di giustizia amministrativa regionale non si é tuttora pronunciato. Ma il ricorso pendente ha forse causato un rallentamento delle attività nella zona in cui é stata pianificata l'insensata zona industriale.
Il sindaco di Asigliano, che assieme ad altri sindaci del Basso Vicentino e su sollecitazione del sindaco di Noventa Vicentina, si é svegliato in clima ferragostano aprendo gli occhi sul possibile passaggio del Treno ad Alta Velocità a casa sua, di cui il nostro Comitato assieme ad Italia Nostra aveva divulgato il pericolo dal mese di giugno, si é fatto tirare le orecchie dall'Assessore Provinciale alla Mobilità Antonio Mondardo in un suo intervento sulla rivista il Basso Vicentino dove si legge quanto segue: > Parole che dicono delle verità che l'Assessore vede dal suo palazzo cittadino quindi figurarsi chi vive qui, parole che valgono anche per il sindaco di Orgiano che non viene citato probabilmente perché sul TAV é rimasto zitto benché il tracciato a sud dei Berici lo farebbe passare per Spessa ? visto che anche lui si erge a paladino dell'ambiente con prese di posizione o documenti simbolici come nell'ultimo consiglio quello pomposamente diretto alla difesa e “tutela della salute e del territorioî riguardante il divieto di produrre culture OGM sul nostro territorio, aderendo cos' alle richieste di associazioni vicentini di agricoltori per difendere i prodotti tipici: ma tutela di quale territorio se proprio il territorio di pianura sarà letteralmente dato in pasto a scavatori per ulteriori 48 ettari? E dove verranno prodotti i benedetti e sacrosanti prodotti tipici? sui magrissimi e parchi campi collinari forse à
Abbiamo detto 48 ettari perché da luglio la smania mattonara della squadra guidata dal primo cittadino di Orgiano imperversa verso il “raddoppiaî. Facciamo i conti: all'inizio dell'estate fra zona industriale (300.000 mq) e residenziale (90.000 mq) eravamo sui 390.000 mq votati dai consiglieri della maggioranza protetti da una siepe di carabinieri e poliziotti contro lo sdegno della gente del paese che ora vive col fiato sospeso in attesa delle decisioni regionali, ora a questi bisogna aggiungere 30.000 mq attribuiti successivamente alla Nuova Fergia a ridosso di Asigliano e che vengono sottratti alla zona stralciata (perché all'origine la squadra mattonara mirava ai quasi 600.000 mq), poi a Pilastro si attuano i lavori di una variante adottata da due anni e ora diventata operativa con l'ultimo consiglio comunale per una metratura di 20.000 mq, a fine luglio in un incontro inutile poiché era gi? stato tutto deciso si sa da chi, vengono ipotizzati 40.000 mq in Via Fontanelle.
Valutazioni della Regione stimano che 20.000 mq di residenziale portano un numero di 200 nuovi residenti, 10 persone per ogni 1000 mq, quindi per il totale di residenziale (150.000 mq) che a questo punto minaccia per la sua violenza l'intero assetto urbanistico e paesistico del paese e si appresta a lacerare in profondità, secondo il metodo romeno (cioé qualcosa che é come il nipote minore della deportazione di massa), il suo tessuto sociale portando ad un aumento di 1500 residenti. in un tempo abbastanza breve (150.000 : 1000 x 10). Un violento aumento del 50% della popolazione attuale che per arrivare al dato di più o meno 3100 abitanti ci ha messo secoli dando alla collettività il tempo di sedimentare un tessuto sociale fattivo del quale tuttora godiamo.Questi dati sono molto preoccupanti per l'impatto sociale e il conseguente disagio che verrà moltiplicato da servizi del tutto inadeguati a fare fronte a ció che si presenta come un'onda di insediamenti simile ai flussi di sfollati prodotti da qualche catastrofe naturale o internazionale.
Altro che qualità, c'é chi ce la toglie perché la quantità meglio gli pare.

airone

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.