La supertagliatella di asfalto di San Germano: aggiornamenti.

Lunedì 30 Ottobre 2006 - viabilita, Basso Vicentino e Berici,

Vi ricordate quanto pubblicavamo su questo sito verso la fine dello scorso maggio, a proposito della supertagliatella d'asfalto di San Germano e del rivelato pasticcio della Provincia nella redazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Per aiutarvi citiamo testualmente ció che avevamo scritto.

“Nella conferenza di servizi convocata dalla Provincia a Noventa Vicentina il giorno 24 maggio, é stata smentita dalla stessa Presidente Dal Lago nonché dall'assessore Testolin, la volontà, da parte dell'ente provinciale, di voler fare una circonvallazione a San Germano: quanto viene riportato a pagina 95 del Documento preliminare al P.T.C.P., distribuito a tutti i partecipanti all'inizio dell'incontro, é solo un errore tipografico. Un errore madornale visto che nel riquadro dedicato ai progetti strutturali, fra CIS di Montebello, Valdastico e rotatorie si legge testualmente che sono previste “Le circonvallazioni di Orgiano, San Germano dei Berici (Villa del Ferro)î. » stato merito del Comitato Intercomunale Tutela Territorio dell'Area Berica che ha rilevato il punto in progetto, e del nostro sito che lo ha diffuso, l'aver provocato la smentita della Provincia. Speriamo in bene e dobbiamo comunque augurarci che non ci siano ulteriori errori di questo peso?.. errore significativo della leggerezza con cui viene trattato il territorio?. ëAh! Scusate questa strada non ci doveva essere. Era solo un errore di stampa!'.î
Era quanto era nostro compito informarvi allora. Ebbene, il pasticcio diventa ora un pasticciaccio. Basta ricordare che quel 24 maggio le precisazioni della Presidente Dal Lago e dell'assessore Testolin, che non avevano ancora potuto prendere conoscenza delle osservazioni del C.I.T.T.A.B., erano state sollecitate dall'intervento orale del primo cittadino di San Germano che, invocando le notazioni di “un sedicente Comitato Tutela dell'Area Bericaî, aveva chiesto chiarimenti dalla bocca della massima autorità provinciale, non senza alludere ad un presunto abuso interpretativo del Comitato in questione, che egli dichiarava avere sede a Orgiano (invece ha sede a Lonigo), scambiando la localizzazione del nostro sito che ne ha dato le prime notizie, con quella del C.I.T.T.A.B. che aveva rilevato il progetto di infrastruttura, presenza successivamente definita "errore tipografico".
Ora chi prende in esame le norme di attuazione del P.A.M.O.B. (Piano d'Area dei Monti Berici) non ancora ufficialmente riconfermato dalla Regione (ma non perció perde la validità dei suoi indirizzi di tutela come l'abbiamo gi? messo in evidenza quando abbiamo affrontato in questa sede la questione della richiesta di cava su Monticello di Barbarano), puó leggere a pagina 20: “ San Germano: in località Villa del Ferro é consentita la previsione di un tracciato viario a valle della stessa in modo da razionalizzare la viabilità esistente e tutelare il Borgo “Villa del Ferroî (oss. San Germano 3. 01. 05).î Cosa significa tutto cióà
Il sindaco di San Germano dei Berici non ignorava certo che la sua amministrazione aveva nel mese di maggio dell'anno precedente, stillata una osservazione in vista dell'attuazione del P.A.M.O.B., in cui si fa espressa richiesta di “un tracciato viario a valleî di Villa del Ferro, ovvero di una circonvallazione, per dirla con la Provincia a pagina 95 del P.T.C.P.. » del tutto lecito pensare che la Provincia nello stendere il suo Piano Territoriale avesse tenuto conto dell'osservazione fatta al P.A.M.O.B. dal Comune di San Germano nel 2005. Quindi a che cosa mirava la richiesta di smentita in pubblico rivolta dal sindaco di San Germano alla Presidente della Provincia, richiesta esaudita ma che oggi ci lascia perplessi, in quanto si puó solo ora immaginare, in virtà di quella osservazione presente nelle norme di attuazione del P.A.M.O.B., due possibilità: a) l'osservazione non é stata difatti accolta dalla Provincia e il sindaco di San Germano lo sapeva gi? b) l'auto conclamato errore della Provincia nel prevedere nel P.T.C.P. una circonvallazione a Villa del Ferro, potrebbe non essere un errore, ma, una semplice dimenticanza delle ragioni per le quali poteva essere prevista una circonvallazione a Villa del Ferro, e qui starebbe il pasticciaccio degno dell'omonimo intrico gaddiano. E come ce lo insegna lo stesso Gadda per quello che accade in via Merulana, vale anche qui la massima attenzione per non perdere il filo della matassa della supertagliatella di San Germano.
Comunque, sia il C.I.T.T.A.B. che il nostro Comitato di Orgiano hanno gi? espresso e in tempo depositato le loro osservazioni su questo problema e la Provincia dovrà quindi per forza esprimere un parere chiaro e definitivo, e a questo punto si potrebbe concludere definitivamente la storia delle supertagliatella di asfalto di San Germano.
Le giuste critiche che sono state sviluppate contro questo progetto viario che é ancora troppo presto definire fantasma, poggiano sul fatto che verrebbe ad incidere su una valle di raro pregio, molto fragile dal punto di vista paesaggistico e ambientale e ció non solo perché quella valle é molto esigua e gi? interessata da due strade che corrono parallele l'una con l'altra proprio in quel tratto in cui potrebbe inserirsi la supertagliatella di asfalto. Il principio di tutela del borgo di Villa del Ferro é certo un buon principio ma nasconde parecchie insidie a volerlo esprimere con questa nuova infrastruttura.
Questa ulteriore striscia di asfalto una volta realizzata desta il sospetto giustificato di volere dare risposta e man forte all'unico tipo di traffico pesante e intenso che minaccia Villa del Ferro e la stessa San Germano: quello da cava a cielo aperto. Ce lo insegna l'orrendo risultato ancora purtroppo inconsulto della spregevole coltivazione della cava Thiene a fianco dell'antico borgo di Campolongo, che rischia di ripetersi in modo più pesante ancora con la richiesta di apertura di una nuova cava da parte della stessa ditta a un centinaio di metri più in là, in direzione di Sossano. Il lato per ora più inquietante di questa richiesta (con studio di impatto ambientale e quindi di diretta competenza della Commissione Regionale VIA) e che non si riesce tuttora ad infrangere il muro di silenzio che la circonda, neppure sollecitando espressamente l'amministrazione di San Germano dei Berici di indagare a questo proposito, e che, da parte sua, si dichiara fino ad oggi impotente ad avere le informazioni necessarie sul progetto.
Chi ha in mente il crollo del muro di cinta del parco della villa palladiana di Villa del Ferro che fiancheggia la via di collegamento fra Campolongo e la stessa Villa del Ferro avvenuto qualche anno fa e ora risistemato, deve avere presente che questo non é stato certo dovuto al traffico locale di piccola entità e di basso impatto, e che l'accesso a quella via dal lato di Campolongo é protetta da un ponticello che vieta il transito a veicoli di peso superiore a 14 tonnellate, divieto che purtroppo e pericolosamente, non é stato, secondo numerose testimonianze, sempre rispettato. Un divieto simile e ancora più limitativo (7 tonnellate) grava in fondo all'Alberia vicino a Sossano. Il traffico da cava ha trovato quindi finora, il suo unico sfogo autorizzato passando per San Germano nella strada stretta e serpentina che sbocca nel centro del paese.
Ritroviamo qui la famigerata insidia di progetti di viabilità che nascondendosi dietro al principio virtuoso di risolvere nodi di traffico hanno invece come esito di crearne dei nuovi molto più impattanti.
Quando la Provincia fugherà definitivamente ogni dubbio sul pasticciaccio della supertagliatella di asfalto di San Germano dei Berici, si saprà se il destino di quel tratto della Val Liona sarà di essere sommerso o salvato dall'asfalto e, potenzialmente, da ulteriore cave. Se l'intenzione é proprio quella di tutelare l'abitato di Villa del Ferro, la soluzione di una infrastruttura che va ad aggiungersi, in un contesto di alta fragilità ambientale, alla viabilità esistente non é la soluzione auspicabile. Proprio per la delicatezza dell'argomento un tale problema necessita di un ben maggiore approfondimento per individuare le reali prerogative di traffico e le soluzioni alternative: non appare che un minimo passo sia stato fatto in quella direzione.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.