Una supertagliattella d'asfalto per la Val Liona
Sabato 20 Maggio 2006 - viabilita, Basso Vicentino e Berici,
Nel documento preliminare del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, la Provincia prevede una circonvallazione per San Germano che collegherà l'attuale principale strada di accesso al paese con la strada che congiunge Orgiano a Sossano. La nuova arteria s'infilerebbe fra la strada provinciale Bocca d'Ascesa e la comunale l'Alberia e correrà parallela ad essa, intaccando inutilmente l'esile, fragile corridoio della Val Liona, cos' prezioso e rilevante dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Ricordiamo che la distanza fra le due strade esistenti é gi? abbastanza limitata e, quindi, immaginare una superstrada in questo stretto intervallo di campi coltivati fa venire la pelle d'oca a chi apprezza il luogo. Il blocco della vergognosa cava Thiene, che depreda il quadro del borgo medievale di Campolongo, é stato portato a segno con una salatissima multa per l'impresa che, scottatissima, ha ritirato l'anno scorso una richiesta di nuova concessione di cava nella stessa vallata, a poche decine di metri della disastrosa e punita lacerazione gi? inferta e ora ancora tanto visibile. Ma oggi persino una superstrada in questo paradiso, a che pro? Per quale sovraccarico di traffico? Chi ha mai avuto a che fare con un ingorgo sulla Bocca d'Ascesa o sull'Alberia? Saremmo curiosi di conoscere il più che improbabile sfortunato.
Ma un vantaggio per qualcuno ci sarà pure! Siccome l'unico traffico pesante presente in zona era proprio quello dei camion da cava che non ci sono pi?, si puó pensare a questo punto che la Provincia ha in mente di concedere nuove cave in quell'area? O allora, la capannone-dipendenza ora sgradita e antipaticissima a tutti, é diventata mutagena e si manifesta quindi attualmente in asfalto-dipendenza, consumando territorio, danneggiando l'ambiente, portando sicuramente con tutto il materiale asportato una nuova attività di cava, sia sotto una forma simile a quella delle furbesche migliorie fondiarie sia per il necessario apporto di nuovo materiale che dovrà venire dalle colline circostanti, permettendo a qualche cavatore di tornare nelle proprie spese.
E il tutto con il denaro pubblico, visto che l'iniziativa viene dalla Provincia. Sia il nostro Comitato che il neonato Comitato Intercomunale di Tutela dell'Area Berica hanno ottenuto di accedere alla conferenza di servizi in cui si discuterà, fra tanti altri, di questo eccessivo e deprecabile progetto. Vi terremo informati.











