Storia di povero paese.

Mercoledì 02 Febbraio 2011 -

Ė raccapricciante e desta un senso di orrore pensare che un povero paese è dominato da un ventennio da un personaggio che ha avuto alle sue dirette dipendenze all’interno della propria residenza personale

un membro di primo rilievo della più potente organizzazione criminale del povero paese, e che inoltre quello stesso personaggio politico è cofondatore di un partito diventato il più potente partito politico del povero paese, aiutato da un suo fedele collaboratore anche in affari nonché successivamente senatore che è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa (quindi legato alla più potente organizzazione criminale del povero paese), che sempre lo stesso personaggio politico e uomo più ricco del povero paese, dopo vari problemi con la giustizia, è ora indagato per incitamento alla prostituzione pure minorile in un quadro d'indagine in cui si delinea che la sua residenza personale, la stessa nella quale abitava e lavorava il potente criminale di cui sopra, ufficialmente come stalliere, era un vero e proprio bordello ad uso e consumo personale con impianti specifici strumentali ad un simile luogo: impianti di lap dance, travestimenti degni dei film hard core, ecc.


Si può ora pensare con maggiori ragioni che quella deleteria locomotiva ha portato quel paese a diventare un povero paese premiando soltanto i mediocri con ministeri vari e con vari impegni di governo. Si sapeva che questi mediocri non avrebbero mai osato contestare chi era condizione della loro personale fortuna. Ha potenziato i suoi binari tirando dietro di se un esercito di sterratori pronti a fare razzie di paesaggi e beni comuni per il proprio vantaggio. Nessuna regione del povero paese è rimasta al riparo di questa mediocrità.

 

Quelle bande di sterratori, similmente a quelli eserciti medievali che i propri comandanti invitavano a pagarsi sul terreno, hanno libertà di razziare, rapinare e saccheggiare il territorio.

 

Scenario d'irreale iperrealismo o di realistico irrealismo per un racconto di cocapolitica (più che di fantapolitica) e dobbiamo fare uno sforzo per tornare con i piedi per terra. Terminato questo racconto poco immaginativo nell'allestire scenari da "giorno dopo", si può giungere alla moralità secondo la quale l'impegno per la salvaguardia dell'ambiente e dei beni comuni, oltre ad essere un punto privilegiato di osservazione e di resistenza al degrado del territorio comporta anche una riqualificazione e rifondazione del discorso politico generale che è ormai scomparso dalle aule parlamentari del povero paese.

 

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.