Lettera aperta al sindaco di Sossano: ricomposizione cava
Martedì 24 Aprile 2007 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,
Al sindaco
All'amministrazione comunale di Sossano.
Oggetto: ricomposizione della cava “Priareî di Sossano.
Dopo avere esaminato il progetto di ricomposizione della cava “Priareî di Sossano e l'istruttoria ad esso relativa rileviamo quanto segue:
1)L'area della cava oltre che situarsi nelle immediate vicinanze del paese di Sossano, ricade entro il perimetro della zona SIC IT3220037 denominata “ Colli Bericiî. Non risultano agli atti essere intervenute verifiche per le lavorazioni di coltivazione all'interno di un sito di importanza comunitaria, tant'é che non é chiaro se la ditta abbia presentato nel passato una Relazione di Incidenza Ambientale, nella quale fosse verificata la compatibilità all'interno del sito, relativamente all'impiego degli esplosivi che sono stati usati per la demolizione delle rocce calcaree. Ad tutt'oggi risulta che le lamentele dei cittadini sono rimaste inascoltate; nemmeno risultano limitazioni al traffico dei mezzi di trasporto nei periodi di nidificazione della fauna presente. Il terreno di scopertura, inoltre, non é mai stato accantonato per la ricomposizione finale come invece prescritto dall'autorizzazione di cava.
2) Dalla stampa locale nel recente passato, si é appreso la notizia che successivamente ad un sopralluogo del 2003 é stato disposto la sospensione cautelare dei lavori da parte della Regione e il successivo sequestro preventivo d'urgenza da parte della Procura della Repubblica nel febbraio 2005 “per difformità alle prescrizioni imposte dall'autorizzazione della G.R. , tali da non consentire la ricomposizione ambientale del sitoî.
3) Dagli elaborati del progetto di ricomposizione prodotti dalla ditta Villaga Calce, le sezioni di progetto non sembrano per nulla realistiche nella rappresentazione della situazione attuale e pertanto non sono in grado di accettare nessun tipo di piantumazione. Problemi di piantumazione hanno pure le pedate di detti gradoni.
4) Suona cinico per chi conosce lo stato attuale di estremo degrado e sfacelo dell'area di cava, dovuto alle irregolarità commesse dalla ditta escavatrice e alla sua assenza totale di sensibilità ambientale nonché di responsabilità civile, pensare che con il progetto che la ditta ha presentato, l'area del cantiere possa essere recuperata . I danni ambientali dell'attività di scavo quale é stata portata avanti fino alla sospensione dei lavori da parte delle autorità regionali non sono mai stati valutati per il loro impatto ambientale e idrogeologico (vedasi per esempio la presenza di una fonte ad alcuni metri sopra il piazzale sottostante ).
5) Da quanto sopra, emerge la difficoltà e forse anche la impossibilità di attuare quanto previsto dal progetto di ricomposizione , pertanto sarebbe del tutto inopportuno e dannoso procedere con soluzioni di fragile tenuta tecnica e di inadeguato approfondimento scientifico . La superficiale soluzione dell'ossidazione artificiale per annerimento é sintomatica della leggerezza con la quale il progetto di ricomposizione per una simile situazione di cava é stato affrontato. Leggerezza che é figlia di quella sconsideratezza irresponsabile con la quale sono stati compiuti il lavori dell'escavazione stessa. Oltre al fatto che le gradinate sono fortemente impattante sul territorio da qualunque parti le si osservi anche se venissero annerite con l'ossidazione artificiale, questa stessa pratica di ossidazione artificiale effettuata di recente in alcune parti della cava é gi? scomparsa e quindi essa appare inutile e di pura illusione.
Per tutte le ragioni espletate nei punti sopraelencati riteniamo che quel progetto di ricomposizione non é accettabile. Consideriamo di fondamentale importanza per la comunità e il futuro del territorio di Sossano, gravemente ferito dall'intervento che ha portato alla situazione attuale della cava “Priareî, che il Sindaco e l'Amministrazione di Sossano si oppongano alla superficialità di quel progetto del tutto inefficace a raggiungere lo scopo di ricomposizione in oggetto.
Sossano e i Monti Berici meritano più attenzione, più riflessione e meno sconsideratezza.
Il presidente
Prof. François Bruzzo











