Il Sindaco di Pojana la pensa diversamente...
Sabato 01 Febbraio 2003 - industrie, Basso Vicentino e Berici,
COMUNE DI POJANA MAGGIORE
PROVINGIA DI VIGENZA
IL SINDACO
A TUTTE LE FAMIGLIE,
Le nuove proposte di zone industriali-artigianali previste nei Comuni vicini creano, giustamente, notevoli preoccupazioni all'interno della nostra comunità e soprattutto nella frazione di Cagnano. Esse meritano pertanto di essere possibilmente correlate da una corretta e trasparente informazione.
Il proliferare in questi ultimi mesi di iniziative urbanistiche che interessano Comuni a noi vicini (Asigliano Veneto e Orgiano) con attuazioni ed individuazioni di nuove aree artigianali-industriali, induce questa Amministrazione ad alcune considerazioni.
Al fine di garantire sempre la massima chiarezza e data l'importanza delle problematiche sollevate, riteniamo doveroso t:stemare a tutta la popolazione alcune spiegazioni e precisazioni in merito.
Non é semplice far comprendere le situazioni scatenanti che in questi mesi hanno portato ad ingenerare nella popolazione della nostra zona un giustificato e civile allamrismo, tanto da far nascere più di un Comitato per la salvaguardia del territorio.
Voglio presentarvi alcuni dati, a mio parere molto significativi, per un giusto inquadramento del problema:
Poiana Maggiore:
abitanti 4.288
aree produttive richieste in questi anni circa 260.000 mq a fronte di una richiesta di circa 160.000 mq (domande depositate da artigiani e aziende di Poiana). Da sottolineare che il solo ampliamento della ditta Buratti a Cagnano ha richiesto un utilizzo di circa 80.000 mq;
Asigliano Veneto;
abitanti 900
aree produttive richieste e autorizzate circa 360.000 mq a fronte, per quanto a noi conosciuto, di nessuna richiesta proveniente da aziende di Asigliano o di paesi limitrofi;
Orgiano:
abitanti 3.900
aree produttive richieste e non ancora autorizzate circa 580.000 mq a fronte di una richiesta interna di 15.000 mq. (come riportato nei volantini del Comitato di Orgiano );
Come potete osservare, già il solo dato numerico fa nascere qualche perplessità.
Per quanto riguarda i 360.000 mq. richiesti da Asigliano e già autorizzati dalla Regione Veneto, é opportuno completare le numerose e a volte imprecise informazioni riguardo la posizione assunta da questa Amministrazione in merito alla vicenda.
Come molti già sanno, la sopraccitata zona produttiva sembra essere stata concessa dalla Regione Veneto in quanto la stessa risulta essere una zona intercomunale di insediamenti voluta dai Comuni limitrofi.
FALSO!
Ribadisco, come per altro fatto più volte sulla stampa, che la zona di Asigliano non é assolutamente intercomunale ma essa é il frutto di una autonoma richiesta del
Comune medesimo e della altrettanto autonoma (anche se difficilmente comprensibile) autorizzazione della Regione.
Questa descrizione del fatto si rende necessaria per potere affelmare che il Comune di Poiana Maggiore non puó essere costretto a dare parere favorevole a nuovi futuri insediamenti o ampliamenti artigia11ali-industriali, da ritenersi a questo punto non sovracomunali, ma bens' espressione dell'autonomia programmatica dei singoli Comuni che si sono fatti o che si faranno promotori di tali iniziative urbanistiche.
In più di una occasione abbiamo richiesto infomazioni e atti deliberativi al Comune di Asigliano per conoscere quali fossero le tipologie di industrie previste.
Dagli atti in nostro possesso e dalle informazioni forniteci dal Segretario Comunale (Segretario anche di Asigliano) emergerebbe un sostanziale divieto agli insediamenti di attività produttive dannose.
Non nego peró che alcune vicende accadute in questo ultimo periodo mi hanno lasciato alquanto perplesso e preoccupato. E' evidente che se i dubbi nati in questi giorni saranno, purtroppo, confermati, qualsiasi remora dettata dal rispetto per le singole autonomie comunali sarà decisamente superata e vedrà il nostro Comune in prima fila per contrastare e fermare progetti pericolosi per il benessere di tutti noi.
Ringraziandovi per l'attenzione vi porgo i più sinceri e cordiali saluti.
per L' AMMINISTRAZIONE COMUNALE
IL SINDACO
(Tadiotto)











