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Cava Orgiano e Monselice: strategie nascoste del sindaco di Monselice per influire sulla regione in merito alla cava

Martedì 13 Luglio 2010 - estrattive, Basso Vicentino e Berici, provincia Padova,

Qualche settimana il sindaco di Monselice, Lunghi si era intrufolato nello spazio che il Giornale di Vicenza dedica a Orgiano per fare un sermone agli orgianesi rei, secondo lui, di volere tutelare il loro territorio. In quell’occasione egli invoca delle mitigazioni che Orgiano potrebbe ottenere … ma in cambio di cosa?

Cosa può mitigare la scomparsa di una falda di acqua pregiata in pressione che l'attività di cava compromette ... Il sindaco Lunghi dimostra di non aver neppure per semplice curiosità, sbirciato nelle righe dello Studio d'Impatto Ambientale presentato dalla ditta Italcementi ... Gli Orgianesi non vanno a mettere il naso nella faccenda tecnica specifica alla ristrutturazione del cementificio di Monselice, implorando gli abitanti di Monselice di pronunciarsi a favore o contro il progetto Italcementi ... Chi conosce bene il progetto e ci deve convivere perché insiste sul proprio territorio ha una precedenza indiscutibile di parola. Quindi, gli orgianesi respingono il colonialismo alla Lunghi o le manovre oscure di pataccari che ficcandosi o imbucati in poltrone decisive benché non tanto vistose, continuano a scoraggiare la fiducia della gente nelle istituzioni.


Segue un intervento pervenuto da Monselice sulla faccenda e un articolo del Mattino di Padova che rende conto del dibattito che si è aperto nel padovano.

 

SPORCO E´ IL MONDO CHE LUNGHI TENTA DI COPRIRE...


Se il Sindaco Lunghi, attraverso offese gratuite ai Consiglieri Comunali, intende portare questa discussione nelle sedi giudiziarie, si è messo sulla buona strada. Un´opzione che valuteremo a mente fredda con i nostri legali.

Comprendiamo il nervosismo di chi in un anno ha dilapidato il patrimonio di una maggioranza strabiliante e oggi non ha più il coraggio nemmeno di convocare i Consigli Comunali per paura del confronto istituzionale, ma questo non giustifica le affermazioni contenute nella sua risposta.

Tra i nostri compiti rientra quello di controllo e verifica dell´operato degli amministratori. Noi non siamo e non saremo mai tra quanti, per convenienza personale, gireranno lo sguardo da un´altra parte per non vedere il marcio che li circonda.

Non abbiamo taciuto, quando il Sindaco ha nominato come revisore dei Conti il commercialista della sua campagna elettorale, non abbiamo sorvolato, quando è stato affidato l´incarico per la gestione del portale turistico comunale, allo stesso soggetto che aveva costruito il sito del candidato Francesco Lunghi. Tutte scelte che il Sindaco ha fatto, sempre per il bene dei cittadini di Monselice ovviamente.

Sappia il Sindaco che non possiamo sapere tutto, (specie se ci sono nascoste le carte, come ad esempio le lettere intercorse tra il Sindaco e l´ing. Pesenti di Italcementi per concordare il Revamping), ma che non siamo persone distratte, che non ci sfugge la logica con cui sono assegnate le consulenze e gli incarichi (vedi quella del progettista sull´area del vecchio ospedale), il modo in cui sono confezionati gli accordi di programma (vedi quello relativo all´adeguamento alla viabilità del nuovo ospedale), le dinamiche che reggono l´assegnazione degli appalti.

Non intendiamo recedere dall´evidenziare che da anni vige un sistema che tiene questa città sotto scacco: abusivismo edilizio, connivenze con i grandi impresari, uso disinvolto delle normative urbanistiche, etc che ha già prodotto un numero straordinario d´inchieste giudiziarie.

Prima di accusarci di vedere tutto sporco, è bene che il Sindaco faccia mente locale su tutte queste vicende, che vanno da "Monselice uno" al "Fight club", dall´ascensore nella Rocca all´elettrodotto, dalle lottizzazioni nell´area artigianale alla gestione dell´area industriale, passando su tanti interventi edificatori sparsi nel paese. Situazioni che coinvolgono Sindaco, amministratori, Consiglieri Comunali, funzionari e consulenti. Diciamo che in questa città per non vedere lo sporco, non basta nemmeno chiudere entrambi gli occhi.

Attraverso un rinnovato senso di "garantismo giudiziario", il Sindaco Lunghi ribadisce che intende proseguire in questa strada. Ne prendiamo atto e manterremo alta la nostra attenzione.


Ad ogni buon conto, la risposta del Sindaco fornita nel merito delle nostre domande, è lacunosa e preoccupante, in netto contrasto con le informazioni in nostro possesso.


Allora il Sindaco Lunghi, così limpido e trasparente, ci dica:

  1. Da quando in qua si chiama la Regione per avere il nominativo di un consulente?
  2. A chi si è rivolto in Regione per avere questo nominativo?
  3. Si tratta per caso di un potente Assessore come c´è stato riferito?
  4. E´ vero o no che qualcuno della sua amministrazione lo aveva informato della situazione giudiziaria del Consulente nominato?
  5. Perché ora dice di non sapere nulla?
  6. Ora che ha saputo che si sta pagando uno che lavora nel settore cave, non ritiene opportuno revocare quest´incarico?

Francesco Miazzi  - Consigliere Comunale

 

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.