Il sindaco (di Lonigo) Taxus killer.

Giovedì 12 Aprile 2007 - urbanistica, Basso Vicentino e Berici,

Ecco quanto riportava il Giornale di Vicenza del 4 aprile scorso:

(l. z.) A complicare l'iter della lottizzazione di via Cesare Battisti, da tempo oggetto di aspri scontri in consiglio comunale, arrivano anche gli ambientalisti.
Una lettera inviata al sindaco Silvano Marchetto dal presidente del “Comitato intercomunale per la tutela del territorio dell'Area Bericaî Francois BRUZZO, segnala la presenza sul posto di un antico tasso che - raccomanda il firmatario - non deve essere abbattuto.
´Chiediamo che la decisione di tagliare quella pianta venga valutata con maggiore ponderatezza - si legge nella lettera - in quanto si tratta di un esemplare antico e di un'essenza la cui crescita é lentissima ed é quindi raro che raggiunga una simile mole: di solito, proprio per la lenta crescita, lo si trova come arbusto. La sua dimensione ne testimonia l'età che, ad una prima valutazione, potrebbe essere stimata fra i 200 e i 300 anni. Da un primo esame diagnostico la pianta risulta sanissima e necessita solo di normale manutenzioneª. ´Quel tasso - conclude BRUZZO - appartiene alla memoria storica del quartiere e tagliarlo significa cancellare una testimonianza di raro pregio e qualità. Questo sentimento é condiviso dalla gente, non solo del quartiere, che ci ha chiesto di intervenire in merito. Chiediamo quindi con fermezza che il tasso minacciato venga salvato e che il piano di recupero lo lasci vivere per deferenza alla sua lunga e veneranda vita, per il piacere e la curiosità di tutti e per il rispetto della memoria cittadinaª.
Il Taxus é stato tolto di mezzo al più presto dall'Amministrazione Comunale di Lonigo da cui la successiva risposta via comunicato stampa del Comitato Intercomunale Tutela Area Berica:

"Malgrado una nostra lettera del 30 marzo scorso e lo stesso diretto interessamento di Italia Nostra alle sorti dell'antico Taxus di via Cesare Battisti, l'Amministrazione Comunale di Lonigo non ha battuto ciglio nel portare a termine la vita dell'albero pluricentenario e in buonissima salute, patrimonio della memoria storica di Lonigo.
Anzi, possiamo solo verificare che é stato provveduto nella maniera più sbrigativa possibile e in grandissima fretta al taglio dello storico Taxus, di modo che l'attenzione dei leoniceni per la venerabile pianta non si surriscaldasse troppo. Ció non ha comunque impedito la presenza di cartelli scritti da cittadini leoniceni indignati da quel taglio screanzato, e che, proprio per la celerità con cui é stato compiuto, ha del selvaggio e del corsaro.
Quell'atto conferma quanto alcune recenti faccende pubbliche hanno fatto notare con grande apprensione riguardo la scarsa cultura ambientale dell'attuale Amministrazione Comunale leonicena che, a questo punto, arriva fino ad incoraggiare l'assoluta mancanza di scrupoli di alcuni cinici privati, che si ostinano ad inquinare ed avvelenare le parole della tradizione dell'abitare, chiamando “Il borgoîquella retrograda e insulsa foruncolosi di cemento e mattoni che viene cos' inaugurata con la cancellazione brutale di un reale, vivace e sacrosanto testimone della memoria cittadina."

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.