Serenissima intrappolata da una faida tutta veneta fra predoni.

Mercoledì 26 Novembre 2008 - viabilita, Basso Vicentino e Berici, Vicenza e medio vicentino,

Tutti i cantieri che la Serenissima aveva in appalto nel Vicentino rischiano di saltare.

Che la Serenissima giocasse il gioco degli appalti su principi ormai fuori dalle norme europee lo si sapeva dal tempo del ricorso al TAR del Veneto vinto alla grande da Comitati ed Associazioni di cittadini contro la Valdastico Sud, esito letteralmente cancellati dai soliti colpi di spugna del Consiglio di Stato sotto la pressione dell’intera destra che allora, come oggi, governava il paese. Eravamo nell’era Lunardi, il traforista d’Italia: oggi Lunardi è tornato a traforare per conto suo, ma le cose non sono diverse. Anzi, i costruttori di strade e autostradale hanno raggiunto un’euforia da esaltati. In questa febbre le risse scoppiano facilmente ed ecco che la Serenissima Spa si ritrova al palo sempre per lo stesso motivo sul quale l’UE pare non transigere. Nella nostra cattolicissima Italia si sa che l’importante non sta nel rispettare la legge ma nel riuscire ad eluderla e, quindi, quando qualcuno viene scoperto, oltre a tentare di addurre a ragioni di eccezionalità, la stampa locale da addito a chi si chiede chi ha agito in modo che la decisione giusta venisse presa. Ovvero, chi ha parlato o chi ha esercitato pressioni?
I conflitti ora sono tutti all’interno dell’affarismo politico veneto. Da una parte la Serenissimia SpA che dall’era Dal Lago è diventata la piovra d’asfalto che sappiamo, grazie al connubio fra politica e affari legati ad appalti a tappeto sul territorio vicentino prima di tutto, poi su altri territori veneti dove il partito della leghista Dal Lago aveva suoi rappresentanti in posizioni chiave, e di cui l’esempio della concessione per la galleria delle Torricelle nella Verona di Dal Toso è l’ultimo caso lampante. Dal’altra la Veneto autostrade in mano al potere forzista veneto. Qui le esternazioni del governatore Galan costituiscono un cumulo indiziario notevole. Dalla Pedemontana alla Valsugana, dalle dichiarazioni sulla non fattibilità della Valdastico Nord per l’opposizione delle provincia di Trento al progetto, non si contano ormai più le frecce che il governatore lancia alla società ora presieduta dal nostro Attilio Schneck , presidente leghista della Provincia di Vicenza e della stessa Serenissima SpA. Galan nio ha fatto che riprendere gli argomenti più massicci riguardanti la dinamica degli appalti presenti nel ricorso di comitati ed associazioni di cittadini accolto dal TAR del Veneto e gli ha fatti suoi. Se si pensa che la faida riguarda i flussi di affari che Forza Italia contende alla Lega non è un caso che sia proprio il territorio vicentino ad essere al centro dell’attenzione visto proprio la territorialità vicentina che dall’era Dal Lago e ora con l’era Schneck la Lega ha fatto assumere alla Serenissima SpA. Il terreno della rissa è proprio il nostro territorio con tutti i danni che ciò comporta per la sua integrità. La Provincia di Vicenza e la Serenissima (che hanno lo stesso presidente) non avevano alzato troppo la voce davanti al nuovo sistema delle tangenziali venete che avrà il suo impatto più forte proprio sul territorio vicentino, con una serie di pesanti interventi con trafori di qualche chilometro sotto i Berici in comune di Altavilla, con la costruzione di impressionanti viadotti che faranno passare le auto sopra parte di Alte Ceccato e parte di Altavilla per un distanza totale di qualcosa come tre chilometri. La ragione per la quale valeva meglio stare zitto e quindi anche tacere sull’impatto territoriale e ambientale del progetto che cambierà notevolmente la percezione dell’area fra Montebello e Vicenza è che la Regione Veneto, per bocca del suo governatore si dimostrava impazientita davanti all’occupazione del territorio da parte della Serenissima per sfamare la sua piovra, fra i quali bisogna anche mettere i 400 milioni di euro della tangenziale ‘dovuta’ da Roma alla città di Vicenza per mitigare l’impatto della base USA. Inutile dire che quella mitigazione suona piuttosto come un regalone alla classe dirigente vicentina attraverso quella pioggia di denaro (più ingente dello stesso costo della base americana in cui sono state dichiarate vincitrici dell’appalto le cooperative rosse) che va a finire nella mangiatoia della ditta costruttrice… ovviamente la Serenissima aveva un progetto bel e pronto. Un mega boccone per la Lega sempre muscolosa presidente ma anche Hulveck allora sindaco di Vicenza nonché membro del CdA della Serenissima SpA.
Ora i dirigenti politici del nostro territorio e della Serenissima che sono gli stessi, mascherano il minacciante tracollo della politica affaristica territoriale della loro piovra d’asfalto dietro ad una supposta sofferenza del territorio in materia di viabilità, incolpando l’UE di ostacolare lo sviluppo della nostra area… Fa pensare alle dichiarazioni di quei personaggi di Casale di Principi che quando la camorra subisce colpi di arresto grazie al lavoro della magistratura e della polizia, dicono che lo Stato danneggia la Campania e toglie lavoro ai giovani sviandoli dal diventare camorristi. Il colpevole non è più chi non rispetta le normative in vigore ma chi le fa osservare e rispettare.
Chiaramente costruttori vicentini che erano esclusi dalla fame onnivora della Serenissima, cercano l’ombrello del potere della Regione per contribuire anche loro allo ‘sviluppo del territorio’, ovvero al festino, alcuni in mezzo, spalla a spalla, pinne a pinne con i pescicani più agguerriti, altri per gli avanzi.
Ma ciò che viene divorato sono i nostri beni comuni.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.