SALVIAMO IL CATINACCIO/ROSENGARTEN
Giovedì 13 Novembre 2008 - iniziative,
DIFFONDIAMO L'APPELLO DI UN GEOLOGO BELLUNESE SUL PERICOLO DI UN NUOVO IMPIANTO DI RISALITA CHE INCOMBE SUL CATINACCIO.
Ciao a tutti,
volevo solo mettervi a conoscenza di un possibile scempio ambientale che
sta per verificarsi in Dolomiti...
Secondo i progetti della Società Latemar Carezza S.r.l. verranno
realizzati un nuovo impianto di risalita e due nuove piste da discesa
nel cuore del Catinaccio (Dolomiti). La stazione a monte si troverà a
circa 80 metri dalla parete della Sforcella (Roda di Vael) e dal
sentiero del Masaré, un itinerario fra i più celebri delle Dolomiti. Il
nuovo impianto e le piste invaderanno una zona paesaggistica unica. Si
tratterà di un massiccio intervento in una delle aree più sensibili e
conosciute delle Alpi, nonché un vero e proprio simbolo dell’Alto Adige.
Un'opera del genere rappresenterebbe anche una pessima a figura a
livello internazionale: l'impianto entrerebbe in una delle aree cuore
inserite nella candidatura delle Dolomiti a patrimonio dell'umanità,
rischiando di far perdere la faccia all'Italia. Le Dolomiti sono state
candidate a Patrimonio dell'Umanità e l'iter è in fase conclusiva a
Parigi, dopo oltre due anni di gestazione difficile (ve lo dice uno che
ha partecipato al lavoro). All'interno delle aree Unesco ricadono anche
i maggiori complessi carsici dell'area dolomitica, alcuni dei quali
esplicitamente menzionati nel dossier di candidatura.
Quindi, se volete, firmate la petizione qui:
http://weltnaturerb e.eu/index. html
Ciao a tutti,
volevo solo mettervi a conoscenza di un possibile scempio ambientale che
sta per verificarsi in Dolomiti...
Secondo i progetti della Società Latemar Carezza S.r.l. verranno
realizzati un nuovo impianto di risalita e due nuove piste da discesa
nel cuore del Catinaccio (Dolomiti). La stazione a monte si troverà a
circa 80 metri dalla parete della Sforcella (Roda di Vael) e dal
sentiero del Masaré, un itinerario fra i più celebri delle Dolomiti. Il
nuovo impianto e le piste invaderanno una zona paesaggistica unica. Si
tratterà di un massiccio intervento in una delle aree più sensibili e
conosciute delle Alpi, nonché un vero e proprio simbolo dell’Alto Adige.
Un'opera del genere rappresenterebbe anche una pessima a figura a
livello internazionale: l'impianto entrerebbe in una delle aree cuore
inserite nella candidatura delle Dolomiti a patrimonio dell'umanità,
rischiando di far perdere la faccia all'Italia. Le Dolomiti sono state
candidate a Patrimonio dell'Umanità e l'iter è in fase conclusiva a
Parigi, dopo oltre due anni di gestazione difficile (ve lo dice uno che
ha partecipato al lavoro). All'interno delle aree Unesco ricadono anche
i maggiori complessi carsici dell'area dolomitica, alcuni dei quali
esplicitamente menzionati nel dossier di candidatura.
Quindi, se volete, firmate la petizione qui:
http://weltnaturerb e.eu/index. html











