Verità sullo stato reale del prolungamento dell'A-31

Sabato 12 Febbraio 2005 - viabilita,

La campagna elettorale ha bisogno di bugie e in questi giorni il trionfalismo della giunta regionale sull'A 31 invade le pagine dei quotidiani locali, mentre il ponte sullo stretto di Messina spinge fra Scilla e Cariddi la verità a manifestarsi ... fra le mani della mafia.

Ecco quanto Itala Nostra e WWF ci comunicano sullo stato reale della questione A 31.

Italia Nostra onlus
Comitato Intercomunale contro la A31 Valdastico Sud
WWF VENETO onlus

COMUNICATO STAMPA

Mentre il Governo, la Regione Veneto, le Province di VI-PD-RO-VR, le Amministrazioni comunali, i Partiti politici e i corifei dell'asfalto stanno per inaugurare i lavori della costruzione dell'Autostrada A31 Valdastico sud, comunemente chiamata “AUTOSTRADA DELLA VERGOGNAî, in un clima da sottobosco elettoralistico, le Associazioni di cui sopra comunicano che il TAR VENETO, in accoglimento della istanza di prelievo dei ricorrenti, ha fissato l'udienza pubblica di discussione dei vari ricorsi per il giorno 12 maggio prossimo.


I danni provocati dal passaggio del tracciato autostradale sono enormi e irreversibili:

Il deprezzamento generalizzato delle proprietà - case e terreni - che saranno interessati al passaggio del tracciato e delle opere di servizio allo stesso. I proprietari saranno quindi colpiti tre volte: la prima con la distruzione dell'integrità dell'azienda agricola o dell'area abitativa di pertinenza; la seconda con il deprezzamento del fondo e dell'abitazione per la sua prossimità al tracciato autostradale; la terza con i danni alla salute prodotti dal transito dei veicoli.

ÿ La modifica dell'aspetto paesaggistico provocato dall'insistenza del tracciato stradale e degli annessi urbanistici che verranno costruiti;

ÿ I disagi che il tracciato provocherà alla mobilità e transitabilità di terreni e aree attualmente non vincolati da sbarramenti artificiali;

ÿ Il danno da rumore prodotto dal transito dei veicoli, il cui effetto, lesivo sulla stabilità dei ritmi biologici é stabilito da studi e accertamenti comprovati;

ÿ La produzione di emissioni dannose - fumi e polveri - assolutamente letali per la salute che saranno provocate dal transito dei veicoli: emissioni particolarmente gravi per i cittadini le cui unità abitative risultino in prossimità del tracciato e che colpiranno indistintamente uomini, animali e produzione agricola;

E' bene che tutti sappiano che l'approvazione, qualche giorno fa, della Convenzione delle Alpi da parte del Parlamento italiano e la crescente opposizione in Trentino e in Alto Adige, l'autostrada A-31 Valdastico non ha alcuna speranza di proseguire a Nord oltre Piovene Rocchette.

Ancora una volta l'interesse di pochi - amplificato con ogni mezzo - é stato fatto passare come interessi di tutti. I risultati di queste scelte: economiche, politiche e di modelli di mobilità, nonché di sviluppo sostenibile diventano penalizzanti per:

ÿ Chi é direttamente colpito: i coltivatori, i proprietari di beni immobili e gli abitanti in prossimità del tracciato;
ÿ I cittadini come comunità che assistono impotenti alla destinazione di cospicue risorse verso progetti dannosi e antitetici rispetto alla soluzione dei problemi che vorrebbero risolvere;
ÿ L'uomo, i suoi interessi primari e l'ambiente sacrificati sull'altare della pochezza progettuale dell'attuale classe dirigente del nostro “bel paeseî.

Invitiamo tutti gli interessati agli espropri a non accettare proposte compromissorie e a promuovere - con il nostro concorso - tutte le forme democratiche e legali di opposizione previste dalle normative vigenti. Le numerose cause in corso potrebbero avere esiti esiziali per il progetto.
La Società autostradale e le pubbliche amministrazioni coinvolte dovrebbero in questo momento evitare forzature e ogni forma di prepotenza e prestarsi invece ad una serena e ragionevole pausa di riflessione per ripensare il progetto e il suo tracciato anche con soluzioni alternative al mero prolungamento dell'A31.
Tracciato che, se venisse realizzato, distruggerebbe aziende agricole e altri importanti beni immobili, e troverebbe un obiettivo impedimento negli usi civici della Bassa Padovana (in particolare a Megliadino San Vitale) in corso di accertamento giudiziale; passerebbe in prossimità di numerose Ville Venete nel Vicentino e nel Padovano arrecando alle stesse un danno irrimediabile; esporrebbe a grave rischio la permanenza di Vicenza e delle Ville palladiane nella lista dei beni classificati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.
Alta é infatti la soglia di attenzione e di preoccupazione, su questa vicenda autostradale, di organismi internazionali e della stampa estera.


Per fare il punto della situazione, anche in riferimento alle ridicole - quanto premature - inaugurazioni di insipido stile elettoralistico, nonché per avviare le denunce penali contro pubblici amministratori, che saranno rese note nei particolari dopo lo svolgimento delle elezioni regionali al fine di evitare accuse di strumentalizzazione politica, invitiamo tutti gli interessati:

MARTEDI' 15 FEBBRAIO alle ore 21.00

Presso La Sala Parrocchiale della Località DOSSI di SALETTO (PD)


Il Comitato, come sempre, darà il suo sostegno organizzativo e legale a tutti i proprietari coinvolti dal tracciato.



Agugliaro (VI), venerdì 11.02.2005








a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.