Un progetto per l'Area Berica

Domenica 08 Dicembre 2002 - politica, Basso Vicentino e Berici,

Il primo grande passo avvenuto nel 96, dopo un lungo e tenace lavoro del Forum degli Interessi tra Enti Locali, parti sociali e categorie é stato la sottoscrizione del documento sulla viabilità con il quale 17 Sindaci (primato nella storia del Basso Vicentino) hanno sottoscritto la improrogabile necessità e volontà di risolvere il problema viario dell'area a sud di Vicenza,

con il completamento della Mediana e migliore o diverso collegamento lungo la Riviera Berica tra Noventa e Vicenza capoluogo.
Il GaI successivamente, in attuazione dei programmi europei Leader, ha insegnato a fare sistema tra il pubblico e il privato, convergendo idee, scoprendo potenzialità locali, catalizzando risorse e stimolando la ricerca di migliori opportunità. .
Finalmente il Patto Territoriale. Accordo tra titolari di rappresentanza: 22 Comuni a sud di Vicenza, Regione, Provincia, Camera di Commercio, Parti sociali e Categorie economiche. E' la grande occasione! Una realtà di 80.000 abitanti. .
Lo Sportello Unico delle attività produttive in forma associata all'interno del Patto Territoriale éun traguardo importante che potrà e sarà certamente migliorato per implementare nuove esperienze. .
Le opportunità di accesso alle risorse comunitarie e regionali presentate all'interno del Patto Territoriale sono un'altra conferma. .
Un Patto é l'accordo tra le parti con l'unico scopo di essere protagonisti, non spettatori, della programmazione e gestione del territorio, dello sviluppo e della interazione sociale dell'Area Berica. .
Un'area che ha saputo riscattarsi dall'abbandono del passato, spesso dimenticata dalle grandi azioni di sviluppo e di trasformazione della società vicentina. Un'area che ha fatto della sua debolezza i suoi punti di forza: .
ruralità, tipicità dei prodotti, ambiente, paesaggio, patrimonio architettonico, vivibilità degli spazi e del sistema sociale. .
Si é arrivati ad identificare il si lenzio quale potenziale patrimonio da valorizzare! Abbiamo pagato e paghiamo tuttora Io scotto della mancanza di infrastrutture e servizi adeguati, addirittura assistiamo allo smantellamento di quelli esistenti. .
La loro presenza é condizionata dalla logica dei numeri: questo o quello in base alle persone insediate o alle attività presenti. L'istruzione, la sanità, il sociale, la giustizia, il commercio, tutto il terziario e quant'altro, ovvero la presenza delle relative strutture, dipendono dal rapporto costo-benefici, dal grado di utilizzo. .
Dobbiamo porci degli obiettivi e per questo effettuare delle scelte importanti per non trovarci a rincorrere le conseguenze. .
Quale progetto per l'Area Berica? Pensiamo a due modelli possibili: trasformazione della nostra area in forma unicamente intensiva in termini di presenza umana e di realtà produttive per ottenere tutte quelle "componenti" mancanti prima evidenziate, oppure trasformare e crescere s', ma in maniera programmata e controllata, compatibile e sostenibile. .
La prima ipotesi porta a un risul-tato che é ben visibile in altre parti della provincia.
La seconda richiede forte volontà di confronto e di accettazione delle peculiarità ed esigenze di ogni componente sociale e in primis di ogni Ente Locale. La capacità di cogliere le singole potenzialità e di mutuare le singole debolezze. .
In questa seconda ipotesi diventa fondamentale il sistema delle comunicazioni per superare l'isolamento e accedere rapidamente a quei servizi assenti, ma necessari. .
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Lorenzo Rezzadore, Sindaco di Orgiano. .
Da:Realtà Locali luglio 2002

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.