Le priare di sossano: la macchinazione stoppata dalla regione.

Mercoledì 16 Aprile 2008 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,

La Regione ha bloccato la richiesta di variante al piano di recupero della cava Priare di Sossano che appare sempre di più come una chiara macchinazione tentata dalla ditta Piovan per fare tornare gli scavatori a pieno regime.

Speriamo che la decisione firmata dal dirigente regionale Ing. Costantini sia questa volta davvero tombale. Ne ha comunque tutti gli aspetti. Nel documento regionale, in un burocratese ineccepibile, lo stesso funzionario fa capire che il tranello era troppo evidente per non essere notato.
Difatti, come interpretare altrimenti il fatto che, dopo avere presentato con la firma del Prof. Sedea, un progetto di sistemazione ambientale della cava di cui era palese l’irrealizzabilità tecnica e l’inadeguatezza, progetto approvato con pesanti 25 prescrizioni dalla Regione in ragione del sostegno (singolare, contestabile e contestato nonché molto rischioso) offertole dal sindaco di Sossano, permettendo al reo cavatore di uscire dal procedimento penale (che poteva avere esiti pesanti ed esemplari) con una lievissima multa, la stessa ditta Piovan si metta a contestare quel medesimo progetto proprio perché le pare rivelarsi solo ora inadeguato ed irrealizzabile, facendo richiesta di variante firmata dal dott. Cariolato, affiatato collaboratore dello stesso Prof. Sedea in recentissimi progetti relativi a cave e miniere (ampliamento Costa Benedetta di Meledo, nuova cava a Monte Cogolo di Albettone, Monte Cuccoli di Villaga)à

Auguriamoci che gli uffici regionali competenti prendano atto di quel comportamento da Pierino quando affronterà la richiesta che la ditta di Villaga ha avanzato su Monte Cuccoli firmata dall’inseperabile tandem Sedea-Cariolato.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.