Per le Priare c'é chi ride e anche chi piange ma intanto fa festa il cavatore
Venerdì 12 Ottobre 2007 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,
che potrebbe avere l'effetto paradossale di incentivare a commettere scempi ambientali irreversibili come quello delle Priare visto che nella fattispecie la multa non ha nessuna perequazione con il guadagno ottenuto grazie irregolarità compiute.
L'avevamo previsto e scritto più volte quando il sindaco, malgrado le chiare insufficienze, carenze ed inadempienze del progetto stesso, si dimostrava sordo alle nostre osservazioni in merito, si rifiutava di confrontarsi con i suoi cittadini sulla questione e con lo stesso Comitato TAB di Sossano da cui é stato pure, per il passato, uno dei membri, e tirava dritto per fare approvare un progetto che é totalmente inefficiente allo scopo del recupero. Davanti alla sua convinzione la Commissione Regionale non poteva che ottemperare, approvando il progetto con una ventina di prescrizioni che, come l'avevamo scritto all'epoca, equivale a promuovere uno studente malgrado i dieci debiti maturati durante l'anno scolastico.
Il tono trionfalistico usato dal sindaco di Sossano per cantare vittoria nel Giornale di Vicenza del 11 ottobre é fuori luogo: non é neppure una vittoria di Pirro, é una sconfitta per chi nell'affare doloroso delle Priare poteva esigere molto di più per la sua gente e per tutti coloro che passando per la Berica Euganea hanno visto, vedono e vedranno “ad eternamî, e qui sta il punto in cui il progetto di recupero rasenta la burla, lo scempio di Sossano.
Anzi, diciamo che per ora, parlando in termini sportivi, la libera scelta del Sindaco di Sossano funziona come un assist al Piovan e nel futuro potrebbe diventare un clamoroso autogol. E questo proprio perché l'estinzione del penale a favore del Piovan impedisce tutti gli approfondimenti delle varie irregolarità che stanno dietro a questa cava. Intanto c'é gi? concretamente un odore di autogol quando l'estinzione del penale ha come conseguenza che gli abitanti della zona cui hanno subito danni alle loro abitazioni per le irregolarità commesse dal Piovan durante l'attività di scavo dovranno intraprendere per conto loro e a spese loro un lungo iter giuridico per fare valere i loro diritti: difatti consigliamo a queste persone di recarsi dal sindaco per chiedergli i danni che é stato cos' arrecato alle loro più che legittime aspettative che sono state trascurate dall'amministrazione comunale. Poi, l'autogol diventerà clamoroso quando in un futuro non lontano il Piovan, non avendo alle spalle nessun peso penale per lo scempio ambientale commesso ai danni della comunità di Sossano, potrebbe ripartire con una nuova concessione di cava, visto la generosità dell'attuale Provincia di Vicenza in materia e visto che egli é proprietario di un terreno confinante all'attuale disgraziato sito. Questa volta magari con una valutazione d'impatto ambientale in piena regola o anche neppure con questa se si tratta di una cava di prestito.











