Dallo stupro delle Priare aspettando quello di Monte Cuccoli

Domenica 20 Gennaio 2008 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,

Come se per forza si dovesse ulteriormente sottolineare il modo in cui il destino di Villaga s’intrecci con quello di Sossano, il sindaco Cavallaro, ha finalmente deciso, dopo quasi un anno, di informare i sossanesi sul piano di recupero ambientale delle Priare presentate da ditta Villaga Calce, progetto da lui sostenuto e difeso in sede regionale.

Dopo quasi un anno, mentre Villaga, si trova alle prese, con la decifrazione dello Studio d’Impatto Ambientale che la stessa Villaga Calce ha presentato per ampliare la cava di Monte Cuccoli. Ribadiamo quello che abbiamo scritto più volte in relazione alla vicenda del recupero delle Priare e dimostrato in un’assemblea pubblica tenutasi a Sossano malgrado la forsennata contrarietà opposta dallo stesso sindaco a tale iniziativa d’informazione. Il progetto di recupero ambientale delle Priare presentato dalla Villaga Calce e firmato dal professore Sedea era del tutto inadeguato e inattendibile, e solo il forzuto appoggio del sindaco Cavallaro ha portato la commissione tecnica regionale a fare passare il progetto con ben venti prescrizioni: un exploit d’italica maniera per fare passare un cammello dalla gobba bella grossa per la cruna di un microscopico ago. Un esperto, tecnico regionale che ha partecipato alla seduta, è scoppiato in privata sede definendo l’esito della tristemente notevole performance una “porcata” difficile da evitare proprio per l’accanita difesa del progetto svolta dal sindaco Cavallaro davanti alla commissione regionale.
Ora usiamo i modi dell’arguta mente di un nostrano Montalbano perché l’intera vicenda lo merita. Il tale Piovan titolare della Villaga Calce aveva commesso cos“ tante sconcezze durante la coltivazione delle Priare che, oltre al sequestro e alla conseguente apposizione dei sigilli alla cava, la sua sorte era ormai segnata da un percorso penale. Oltre a portare ad approfondite indagini con i necessari accertamenti tecnici in loco (possibili violazioni sulle volumetrie, danni causati a terzi ecc.) questo destino penale poteva seriamente mettere a repentaglio la sua stessa attività di cavatore in ottemperanze ai nuovi indirizzi regionali in materia. Invece, con l’approvazione del progetto di recupero da parte della commissione regionale, il giudice non poteva che soprassedere e decidere per un’uscita dal penale con l’oblivione di un obolo di 5000 euro. Nel frattempo, mentre la commissione regionale doveva ancora decidere del progetto, la Villaga Calce aveva già messo il solito professore Sedea al lavoro per redigere lo studio d’impatto ambientale su Monte Cuccoli: il che vuole dire che la Villaga Calce era più o meno sicura di come andavano finire le cose, e siccome le cose potevano finire cos“ solo con l’appoggio dell’amministrazione di Sossano al progetto di recupero delle Priare, sapeva probabilmente di potere contare a colpo sicuro su quel appoggio. Appoggio che alla fine è stato essenzialmente quello del sindaco, in quanto ancora a ottobre, nessun membro dell’amministrazione comunale, a parte il primo cittadino che aveva deciso tutto già a giugno, aveva visionato il progetto. In altre parole, la Villaga Calce era sicura di contare sull’appoggio del sindaco, mentre probabilmente il sindaco, visto il modo personale in cui ha portato avanti la faccenda, non era sicuro di poter contare sul consenso della sua amministrazione e dei suoi elettori.
Quindi, quello che è stato definito l’assist di Cavallaro a Piovan ha messo quest’ultimo nelle condizioni di provare di fare goal a Villaga. Chiaro come acqua di fonte. Perciò consigliamo alla gente di Villaga imbestialita dalla tribolazione rinnovata di ritrovarsi con Piovan pronto a danneggiare ancora il loro territorio di recarsi il 25 gennaio prossimo alle 20.30 a Sossano per sentire le spiegazioni di Cavallaro e approfondirle.
In una dichiarazione pubblicata dal Giornale di Vicenza del 13 gennaio scorso, un Piovan di nome Filippo socio e rappresentante della Villaga Calce, rende addirittura la Regione e quindi i dottori Erardo Garro, Costantini ecc. responsabile dello stupro di Sossano quando allude ad un progetto meno invasivo che la Regione avrebbe peggiorato: di porcata in porcata, chi compie le porcate non ha certo remore a spingere nel letamaio chi ha comunque provato con tante piroette ad evitare il peggio. 'Liberté,égalité, impunité' come recita il comico Antonio Albanese imitando un emule di Totò Cuffaro in un'Italia dove il colpevole non è chi commette il reato ma chi lo accerta. Inoltre il Piovan di nome Filippo specifica: 'Chi pensa che i cavatori possano agire liberamente sbaglia: siamo soggetti a controlli e dobbiamo rispettare vincoli e regole come in qualsiasi settore produttivo.' Senti chi parla! Come mai con le Priare ha dominato l’assenza di rigore e di rispetti! Fa pensare ad una barzelletta che racconta di un tale, ubriaco fradicio alla guida della sua auto, che viene fermato dai carabinieri che ne accertano con la prova del palloncino l’elevatissimo stato di ebbrezza. Quando i carabinieri lo fanno scendere dicendogli che è un criminale perché il 40 % degli incidenti mortali sulla strada sono dovuti a gente mal ridotte come lui, costui risponde indignato: 'Non se la prenda con me! Se la prenda con gli altri 60%'.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.