l' angolo di Montalbano

Venerdì 26 Dicembre 2003 - notiziario, Basso Vicentino e Berici,

Ho incontrato Francesco, il simpatico parente di Mimì, dalla sua casa allogata sulle prime alture del paese me ne ha descritto i vari quartieri e le varie frazioni indicandole con il dito e quando glielo chiedevo portandomi a vederli da vicino nella sua macchina sportiva rossa, nella quale é difficile passare inosservato.

Prima di diventare sotto pseudonimo pittore di successo che la gente del paese ignora di avere in casa, faceva l'architetto e dell'architetto ha mantenuto quello che forse tanti architetti buttano via subito: la passione per le pietre disposte secondo un disegno che prova ad ascoltare la musica dei paesaggi con la quale accordare quella dei materiali, a carpire l'anima, il colore interiore, dice lui, delle culture e degli esseri che egli vede come vere e proprie secrezioni cristalline di quei paesaggi. Tutte cose un po' complicate per me, ma non posso nascondere che l'architetto bravo a decifrare mappe, pianificazioni urbane, piani regolatori e tutte le varie strategie che servono a costruire e, a volte, a distruggere paesi interi se usate male, é stato molto utile per risolvere le faccende che mi hanno portato qui. Un intero sabato pomeriggio di fitta nebbia abbiamo analizzato la documentazione che mi ha dato Fazio e l'abbiamo messa a confronto con quella davvero ricchissima di cui é in possesso.
Alcune cose sorte durante quel pomeriggio dimostrano che in materia d'incuria amministrativa quel paesino del Basso Vicentino puó gareggiare con alcuni suoi consimili della mia Bassa Italia. Come per esempio quel campo da calcio di Teonghio che si trova su un'area che dovrebbe essere allestita a giardino pubblico di quartiere secondo una variante al PRG approvata il 15.07.96 e che risulta quindi completamente illegale a fini competitivi, mentre la medesima variante del 1996 contemplava difatti un'area attrezzata a fini sportivi agonistici in tutt'altra zona situata all'incrocio delle Fontanelle con via Perara e mai realizzata. Un'altra cosa davvero conturbante é che la banca che guarda sulla piazza del paese deborda su una particella che secondo attuali dati catastali non é sua ma di un privato, e fari di illuminazione esterna che servono solo alla banca sono disposti su terreno pubblico! Vorrei vedere se un privato qualunque puó usufruire di una distrazione amministrativa equiparabile!
Francesco condivide con me l'idea che la piazza fatta di tutti pali, paletti, vasi da sembrare un bazar per soli oggetti e dove non ci sono oggetti, posteggi per auto, tutte cose da cacciar via i pedoni, si dimostra un'anti-piazza e sembra che l'illuminazione cos' esagerata e sprecona che quasi acceca l'automobilista randagio notturno, sia disposta per cogliere sul fatto il pedone disgraziato che osa avvantaggiarsi della notte per scendere in piazza?.di cui forse la proliferazione di catene per passare alla fase punitiva successiva.
In quanto al tacchino che non si é potuto trasformare in torta, il magazzino comunale noto come “ex-Filippiniî, non si é capito con quale metodo di calcolo si é giunti a un volume di 6000 mc mentre Francesco ne ha trovato soltanto un po' più di 3000. Ma si sperava ancora farne un edificio abnorme (altro 10 metri!) prima che con l'interessamento di Italia Nostra intervenisse la Soprintendenza a porre un freno al delirio. E per giunta, figurarsi che con tutto il baccano che nel 2000 ha fatto quella storia e di cui hanno cosi tanto parlato i giornali locali, il capogruppo dei consiglieri di maggioranza ha chiesto nell'ultima seduta del Consiglio di essere edotto della faccenda! Due soluzioni: il capogruppo non lo sapeva davvero ma come si fa a non sapere una simile faccenda quando si é capogruppo, o allora ha voluto fare da zimbello del sindaco su richiesta di quest'ultimo?. Nell'una come nell'altra ipotesi ha comunque fatta la figura di quei “sciaguratiî di cui scrive Dante nel suo Inferno. Da zimbello si sarebbe cacciato il capogruppo per fare dire al sindaco che aspettava indicazioni della Soprintendenza che difatti sono gi? in suo possesso. Francesco mi ha fatto leggere un articolo del Giornale di Vicenza del 12.10. 2000 in cui il sindaco dichiara testé che tutti quelli che si oppongono alla trasformazione del pulcino filippino-magazzino-comunale in tacchino natalizio da presidente americano, sono solo “detrattoriî, non sanno “proporreî nulla (sanno solo forse detrarre metri cubici alle sue manie!) mentre lui che parla di sé sempre attraverso un “noiî regale?aveva “gi? consultato la Soprintendenza e sotto questo punto di vista abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarieî. Invece?? proprio negli stessi giorni la Soprintendenza che non si era ancora espressa sulla questione diceva proprio l'esatto contrario. Ora Francesco mi ha detto che lo sperimentalismo avicoltore dell'amministrazione comunale si sta spostando un po' più gi? verso via Perara, ma sempre nelle vicinanze della piazza: vecchie case individuate come future gallinelle dalle uova d'oro.

Montalbano

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.