caro Babbo Natale
Sabato 21 Dicembre 2002 - industrie, Basso Vicentino e Berici,
Vedremo migliaia di metri quadrati di verde sepelliti dal cemento e dall' ignoranza. Fabbriche e industrie deturperanno il nostro territorio, verrà sacrificato in nome del "progresso" e per la ricchezza economica di pochi.
Noi, Babbo Natale, questo regalo non lo vogliamo, non siamo contrari al progresso, ma in queste proporzioni non lo accettiamo!
Vogliamo continuare a respirare aria pulita, bere acqua potabile, sentire i rumori della natura e non quelli delle moltitudini di auto, camion e il frastuono delle fabbriche.Vogliamo a continuare a percorrere le nostre strade senza preoccuparci dei pericoli che il traffico comporterebbe.
Vogliamo che l' amministrazione comunale e il Sindaco revochino la variante e incomincino a considerare i bisogni reali e le opinioni dei cittadini orgianesi. Vogliamo che tutelino i nostri diritti , riacquistino la nostra fiducia mettendosi una mano sulla coscienza e decidano di assumersi tutte le responsabilità che la loro decisione, se portata in Regione e accettata, comporterebbe.
Non vogliamo ricordare ai nostri figli com' era verde e florido il Basso Vicentino, vogliamo continuare a vedere i campi ed il verde che ci circonda.
Il Comitato Tutela Territorio Orgiano











