Il cattivo consigliere.
Martedì 20 Febbraio 2007 - politica, Basso Vicentino e Berici,
Vogliamo innanzitutto notare che il ricorso al T.A.R > alla famosa variante 2/2002 al PRG, é stato sostenuto dalla gente di Orgiano sia dal punto di vista economico che morale: non ci sono due, dieci, cento sostenitori, ma bens' almeno 1200, come ne testimoniano le firme raccolte allora da Comitato e denigrate dall'allora amministrazione in cui Orlando aveva funzione di vice-sindaco. I 3500 euro equivalenti al costo del ricorso sono stati raccolti su tutto il territorio di Orgiano, centesimo dopo centesimo, tanto per significare il modo in cui la comunità ferita dall'insensibilità nei propri confronti dimostrata dai Rezzadore's boys,di cui faceva parte in prima fila lo stesso Orlando, ha risposto in modo unitario e deciso. In quanto ai promotori, essi sono tutti gli Orgianesi che l'amministrazione precedente ha insultato e soprafatto in modo vergognoso blindando le sedute consiliari con l'intervento di carabinieri, polizia e addirittura di agenti della digos: durante quelle numerose sere, invece di discutere e dialogare con i propri concittadini, i commilitoni di Orlando facevano intervenire le forze dell'ordine e il manganello. I promotori sono stati tanti, e sono tuttora accesi da un entusiasmo sconfinato per lo schiaffo elettorale che ha segnato la fine dell'amministrazione Rezzadore/Orlando. Quel entusiasmo é una fonte di energia per il futuro di Orgiano che la precedente amministrazione non ha mai saputo suscitare, e questa profonda limitatezza della precedente amministrazione viene purtroppo ancora esibita dallo stesso Orlando quando dimostra di non avere ancora elaborato politicamente e culturalmente il mattatoio elettorale fatto presagire dall'intransigenza sorda alle sensibilità territoriali con cui il suo generale e i suoi sodali hanno portato avanti la variante 2/2002! E quello che é ben peggio é il larvato sostegno all'illegalità malcelato nell'argomentazione pecuniaria sui possibili effetti di un esito positivo del ricorso! Se il ricorso del Comitato va a buon fine e, quindi, boccia la suddetta variante o parte di essa, vuole dire che delle irregolarità ci sono e quindi vanno eliminate. Se di conseguenza il Comune deve risarcire i danni a terzi, significa che l'amministrazione Rezzadore/Orlando sarà riuscita a inabissarsi da sola, malgrado le grandi grida della popolazione che diceva di non farlo, in una ulteriore Caporetto dopo la Beresina elettorale, forgiando con le proprie mani un'altra trappola del tipo Vicariotto per la quale verrà ricordato negli annali della cronaca locale. E quindi lasciamo per favore che i magistrati del T.A.R facciano il loro lavoro nel quale noi confidiamo, e che i danni siano fermati.
Perché di danni si parla e seri. Non sono gli “scheiî ma é la salute degli Orgianesi che quella variante minaccia. La stessa Accademia Olimpica in un suo recentissimo studio sul consumo del territorio, segna Orgiano col rosso (solo dietro, per la nostra area, all'estremismo cementificatore di Alonte), senza contare che ora, insediamenti di attività classificate come insalubre di prima classe si vogliono insediare proprio perché quei vincoli che l'amministrazione precedente non ha voluto porre, permette a quel tipo di attività di insediarsi. Ben venga che l'attuale amministrazione comunale eserciti tutto il suo potere di controllo a tutela della salute dei cittadini, usando tutti gli strumenti a sua disposizione, strumenti limitati dalle grave carenze funzionali della variante voluta da Orlando e Rezzadore (e viene da pensare che quelle stesse carenze sono state volute visto la testarda insistenza a farle comunque passare), perché cos' avvalora ed é fedele alle ragioni per le quali é stata eletta con approvazione plebiscitaria, rimediando il meglio possibile al danno voluto da Rezzadore e Orlando e sostenuto dai loro rari eredi che siedono fra le minoranze.
Con quel consiglio inviato al Comitato di ritirare il ricorso al T.A.R., il capogruppo Orlando fa pensare a quei carnefici che vogliono mettere a tacere le loro vittime sopravissute comminando minacce di ulteriori violenze, dimenticandosi di non essere più in grado di compierle, per fortuna, mentre le vittime hanno ritrovato una vita normale, serena e sono finalmente maestre del loro futuro.











