OGM DA BREVETTARE INVENTATI PER RESISTERE ALLA SICCITA’
Mercoledì 08 Ottobre 2008 - economia,
OGM DA BREVETTARE INVENTATI PER RESISTERE ALLA SICCITA’ à MA SE ESISTONO GIA’ CENTINAIA DI VARIETA’ AUTOCTONE A DISPOSIZIONE DI TUTTI !!!LE FONDAZIONI BANCARIE FINANZIANO CON 24 MILIONI DI EURO LA RICERCA PER GLI OGM CHE HANNO BISOGNO DI MENO ACQUA.
STRANO MODO CHE HA UMBERTO VERONESI DI ‘CORREGGERE’ LA FAME NEL MONDO
‘Sono 24 milioni di euro i soldi che le Fondazioni bancarie metteranno a disposizione per la ricerca transgenica. L'obiettivo è aiutare a correggere ‘una delle peggiori iniquità dei nostri tempi’ come ha definito la fame nel mondo Umberto Veronesi, che ha benedetto l'iniziativa. La strada è anche quella della ricerca sugli ogm, della selezione genetica in laboratorio di piante che crescano con meno acqua, meno pesticidi, maggiori nutrienti, tra cui cereali (grano duro e riso)’.
(tratto dal Bollettino Bio N/ 362-VIII anno – 6 Ottobre 2008)
VERSO PIANTE OGM CHE TOLLERANO LA SICCITA’à! MA A CHE SERVONO VISTO CHE IN NATURA ESISTONO GIA’ CENTINAIA DI VARIETA’ AUTOCTONE INDIANE DI RISO E FRUMENTO RESISTENTI ALLA SICCITA’. BREVETTARLE NE AUMENTA IL COSTO E TRASFORMA IN ESCLUSIVA UNA PROPRIETA’ PRIMA COLLETTIVA.
GLI OGM CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO à! E’ UN PREGIUDIZIO FALSO, DICE VANDANA SHIVA che continua ’il nucleare sporco viene ridefinito come ‘energia pulita’, la produzione non sostenibile del bio-diesel e il bio-carburante è benvenuta come opzione ‘verde’.
‘COME HA DETTO EINSTEIN, NON SI PUO’ RISOLVERE IL PROBLEMA USANDO QUELLO CHE L’HA CREATO’.
IN INDIA VIENE VIETATO L’OLIO LOCALE DI SENAPE MENTRE VENGONO TOLTI I LIMITI ALL’IMPORTAZIONE DELL’OLIO DI SOIA SOVVENZIONATO DAI SUSSIDI AMERICANI. COSI’ I CONTADINI VENGONO DISTRUTTI DAI PREZZI DEI PRODOTTI AGRICOLI ABBATTUTI E LA FAME CRESCE.
(tratto da ‘Dall’era del petrolio a quella dei campi’ di Vandana Shiva, pubblicato su L’Ecologist Italiano Volume primo ‘Agricoltura è disegnare il cielo’)
‘Sta crescendo il pregiudizio che abbiamo bisogno dell’ingegneria genetica per affrontare il cambiamento climatico. Questo pregiudizio è falso per numerose ragioni. Per prima cosa, la natura e i coltivatori si sono evoluti e continuano a sviluppare varietà resistenti alla siccità, alle inondazioni e alla salinizzazione dovuta ai cicloni.
LE MULTINAZIONALI BREVETTANO LE VARIETA’ DI RISO E FRUMENTO AUTOCTONO INDIANO, QUELLE CHE GIA’ NATURALMENTE HANNO LA RESISTENZA AL SALE E LA TOLLERANZA ALLA SICCITA’.
Cade cos“ una delle più significative motivazioni che vorrebbero giustificare l’utilità della ricerca per gli ogm. A che serve fare tanti investimenti economici per ottenere piante geneticamente modificate quando la natura fornisce già la soluzione?
Dopo lo tsunami, le nostre varietà di riso resistenti al sale hanno ricostruito l’agricoltura devastata di Tamil Nadu. I nostri semi di Dehradun Basmati ci hanno dato la forza di combattere Rice Tec of Texas, che aveva brevettato il riso Basmati. Le nostre varietà di frumento ci hanno stimolato a combattere la Monsanto, quando ha brevettato il frumento indiano a basso contenuto di glutine.
Nelle banche dei semi di Navdanya (nove semi e nuovo dono) abbiamo piante come il miglio che può sopportare forti siccità, abbiamo il riso che raggiunge un’altezza di 5 metri e mezzo e sopravvive alle inondazioni del bacino del Gange. Le nostre varietà di riso sono resistenti alle alluvioni e conserviamo centinaia di varietà di riso che tollerano la siccità, si tratta di varietà a cui basta la pioggia e che non hanno bisogno di irrigazione. Anche il frumento autoctono resiste alla siccità.
L’ingegneria genetica permette solo alle grandi imprese di prendere questi semi, sottrarre le loro caratteristiche, brevettarli e rifiutarli, darli in cambio del pagamento di pesanti royalty. Promuove brevetti e diritti di proprietà intellettuale sulle caratteristiche che vengono dalle comuni ricchezze naturali biologiche.
Nel 1998, l’olio alimentare indigeno in India ottenuto da senape, cocco, sesamo, lino, arachide prodotto nei frantoi artigianali a freddo è stato vietato con la scusa dell’’igiene alimentare’.
Contemporaneamente sono stati tolti i limiti all’importazione dell’olio di soia. E’ stato compromesso il sostentamento di 10 milioni di contadini. Sono stati chiusi un milione di frantoi nei villaggi. Sono stati uccisi venti coltivatori che protestavano contro il dumping della soia sul mercato indiano che portava alla caduta dei prezzi di semi oleosi nazionali. E sono stati scaricati sull’India milioni di tonnellate di olio di soia OGM artificialmente a basso prezzo.
Le donne delle bidonvilles di Delhi si sono unite in un movimento per svendere la soia e riportare l’olio di senape. Recentemente sono stata in Amazzonia dove le stesse società che hanno svenduto la soia in India, Cargil e ADM, stanno distruggendo questa parte del mondo per coltivare soia. Milioni di ettari dalla foresta pluviale amazzonica (polmone, fegato, cuore del sistema climatico mondiale) vengono bruciati per coltivare soia per l’esportazione. Cargil ha costruito un porto illegale a Santaren in Para e spinge l’espansione della soia nella foresta pluviale amazzonica. Bande armate occupano la foresta e si servono di schiavi per coltivare la soia. Quando persone come Suor Dorothy Stang si oppongono alla distruzione delle foreste e alla violenza contro le persone, sono assassinate.
La promozione della soia nel cibo è un grosso esperimento favorito con 13 miliardi di dollari di sussidi dal governo americano tra il 1998 e il 2004 e 80 milioni di dollari all’anno dall’industria americana della soia.
I contadini vengono distrutti perché i prezzi dei prodotti agricoli sono ‘abbattuti’ combinando insieme l’acquisto monopolistico da parte delle multinazionali e il dumping dei prodotti sovvenzionati. Nel frattempo, per i poveri i prezzi degli alimenti restano alti e la fame cresce. Nessuno ci guadagna dal commercio globale salvo le multinazionali.
C’era un vecchio conflitto fra agricoltura chimica/industriale e agricoltura biologica. C’è un nuovo conflitto che emerge fra il biologico autentico, basato su piccole aziende biodiverse, e pseudobiologico basato su imprese agricole in monocoltura per l’esportazione. Le aziende pseudo biologiche orientate all’esportazione, in stile industriale, sono gestite da grandi società per il profitto, non per prendersi cura della salute della terra e delle comunità locali. L’ingresso delle multinazionali nell’agricoltura biologica usurpa la terra dei poveri e dei contadini marginali. Questo succede nel Punjab, dove il governo espropria la terra dei piccoli contadini con la forza, per poi passarla alle grandi società per l’esportazione della verdura e della frutta biologica. Quando il governo ha occupato la terra con la forza nei villaggi vicino a Barnala per la società Trident, i contadini hanno protestato e uno di loro (Shri. Sarmukh Singh del villaggio di Jethuke in Bhatinda) arrestato è morto nelle mani della polizia. I contadini hanno iniziato un ‘Zameen Bachao Andolan’ per difendere i diritti nelle proprie terre e resistere dall’espropriazione del governo per conto dell’agro-finanza. Proprio come la coltivazione chimica e i semi GM portano i coltivatori al debito e al suicidio, l’agricoltura pseudo biologica per l’esportazione uccide i contadini togliendo loro la terra e il sostentamento.
E’ sbagliato coltivare la verdura della zone temperate ai tropici e rinviarle ai consumatori ricchi. Si sradicano cos“ i contadini locali, si crea fame e povertà. Poiché la frutta e la verdura sono deperibili, il loro commercio a lunga distanza e ad altissimo consumo energetico, contribuendo cos“ al cambiamento climatico.
Nel paradigma della biodiversità essere sviluppati è essere in grado di lasciare lo spazio ecologico per le altre specie, per le persone e le generazioni future.
Ci hanno fatto credere falsamente che l’industrializzazione dell’agricoltura fosse necessaria per produrre cibo. Non è vero. L’agricoltura biodiversa e ecologica produce più cibo e un cibo migliore dell’agricoltura chimica intensiva.’
STRANO MODO CHE HA UMBERTO VERONESI DI ‘CORREGGERE’ LA FAME NEL MONDO
‘Sono 24 milioni di euro i soldi che le Fondazioni bancarie metteranno a disposizione per la ricerca transgenica. L'obiettivo è aiutare a correggere ‘una delle peggiori iniquità dei nostri tempi’ come ha definito la fame nel mondo Umberto Veronesi, che ha benedetto l'iniziativa. La strada è anche quella della ricerca sugli ogm, della selezione genetica in laboratorio di piante che crescano con meno acqua, meno pesticidi, maggiori nutrienti, tra cui cereali (grano duro e riso)’.
(tratto dal Bollettino Bio N/ 362-VIII anno – 6 Ottobre 2008)
VERSO PIANTE OGM CHE TOLLERANO LA SICCITA’à! MA A CHE SERVONO VISTO CHE IN NATURA ESISTONO GIA’ CENTINAIA DI VARIETA’ AUTOCTONE INDIANE DI RISO E FRUMENTO RESISTENTI ALLA SICCITA’. BREVETTARLE NE AUMENTA IL COSTO E TRASFORMA IN ESCLUSIVA UNA PROPRIETA’ PRIMA COLLETTIVA.
GLI OGM CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO à! E’ UN PREGIUDIZIO FALSO, DICE VANDANA SHIVA che continua ’il nucleare sporco viene ridefinito come ‘energia pulita’, la produzione non sostenibile del bio-diesel e il bio-carburante è benvenuta come opzione ‘verde’.
‘COME HA DETTO EINSTEIN, NON SI PUO’ RISOLVERE IL PROBLEMA USANDO QUELLO CHE L’HA CREATO’.
IN INDIA VIENE VIETATO L’OLIO LOCALE DI SENAPE MENTRE VENGONO TOLTI I LIMITI ALL’IMPORTAZIONE DELL’OLIO DI SOIA SOVVENZIONATO DAI SUSSIDI AMERICANI. COSI’ I CONTADINI VENGONO DISTRUTTI DAI PREZZI DEI PRODOTTI AGRICOLI ABBATTUTI E LA FAME CRESCE.
(tratto da ‘Dall’era del petrolio a quella dei campi’ di Vandana Shiva, pubblicato su L’Ecologist Italiano Volume primo ‘Agricoltura è disegnare il cielo’)
‘Sta crescendo il pregiudizio che abbiamo bisogno dell’ingegneria genetica per affrontare il cambiamento climatico. Questo pregiudizio è falso per numerose ragioni. Per prima cosa, la natura e i coltivatori si sono evoluti e continuano a sviluppare varietà resistenti alla siccità, alle inondazioni e alla salinizzazione dovuta ai cicloni.
LE MULTINAZIONALI BREVETTANO LE VARIETA’ DI RISO E FRUMENTO AUTOCTONO INDIANO, QUELLE CHE GIA’ NATURALMENTE HANNO LA RESISTENZA AL SALE E LA TOLLERANZA ALLA SICCITA’.
Cade cos“ una delle più significative motivazioni che vorrebbero giustificare l’utilità della ricerca per gli ogm. A che serve fare tanti investimenti economici per ottenere piante geneticamente modificate quando la natura fornisce già la soluzione?
Dopo lo tsunami, le nostre varietà di riso resistenti al sale hanno ricostruito l’agricoltura devastata di Tamil Nadu. I nostri semi di Dehradun Basmati ci hanno dato la forza di combattere Rice Tec of Texas, che aveva brevettato il riso Basmati. Le nostre varietà di frumento ci hanno stimolato a combattere la Monsanto, quando ha brevettato il frumento indiano a basso contenuto di glutine.
Nelle banche dei semi di Navdanya (nove semi e nuovo dono) abbiamo piante come il miglio che può sopportare forti siccità, abbiamo il riso che raggiunge un’altezza di 5 metri e mezzo e sopravvive alle inondazioni del bacino del Gange. Le nostre varietà di riso sono resistenti alle alluvioni e conserviamo centinaia di varietà di riso che tollerano la siccità, si tratta di varietà a cui basta la pioggia e che non hanno bisogno di irrigazione. Anche il frumento autoctono resiste alla siccità.
L’ingegneria genetica permette solo alle grandi imprese di prendere questi semi, sottrarre le loro caratteristiche, brevettarli e rifiutarli, darli in cambio del pagamento di pesanti royalty. Promuove brevetti e diritti di proprietà intellettuale sulle caratteristiche che vengono dalle comuni ricchezze naturali biologiche.
Nel 1998, l’olio alimentare indigeno in India ottenuto da senape, cocco, sesamo, lino, arachide prodotto nei frantoi artigianali a freddo è stato vietato con la scusa dell’’igiene alimentare’.
Contemporaneamente sono stati tolti i limiti all’importazione dell’olio di soia. E’ stato compromesso il sostentamento di 10 milioni di contadini. Sono stati chiusi un milione di frantoi nei villaggi. Sono stati uccisi venti coltivatori che protestavano contro il dumping della soia sul mercato indiano che portava alla caduta dei prezzi di semi oleosi nazionali. E sono stati scaricati sull’India milioni di tonnellate di olio di soia OGM artificialmente a basso prezzo.
Le donne delle bidonvilles di Delhi si sono unite in un movimento per svendere la soia e riportare l’olio di senape. Recentemente sono stata in Amazzonia dove le stesse società che hanno svenduto la soia in India, Cargil e ADM, stanno distruggendo questa parte del mondo per coltivare soia. Milioni di ettari dalla foresta pluviale amazzonica (polmone, fegato, cuore del sistema climatico mondiale) vengono bruciati per coltivare soia per l’esportazione. Cargil ha costruito un porto illegale a Santaren in Para e spinge l’espansione della soia nella foresta pluviale amazzonica. Bande armate occupano la foresta e si servono di schiavi per coltivare la soia. Quando persone come Suor Dorothy Stang si oppongono alla distruzione delle foreste e alla violenza contro le persone, sono assassinate.
La promozione della soia nel cibo è un grosso esperimento favorito con 13 miliardi di dollari di sussidi dal governo americano tra il 1998 e il 2004 e 80 milioni di dollari all’anno dall’industria americana della soia.
I contadini vengono distrutti perché i prezzi dei prodotti agricoli sono ‘abbattuti’ combinando insieme l’acquisto monopolistico da parte delle multinazionali e il dumping dei prodotti sovvenzionati. Nel frattempo, per i poveri i prezzi degli alimenti restano alti e la fame cresce. Nessuno ci guadagna dal commercio globale salvo le multinazionali.
C’era un vecchio conflitto fra agricoltura chimica/industriale e agricoltura biologica. C’è un nuovo conflitto che emerge fra il biologico autentico, basato su piccole aziende biodiverse, e pseudobiologico basato su imprese agricole in monocoltura per l’esportazione. Le aziende pseudo biologiche orientate all’esportazione, in stile industriale, sono gestite da grandi società per il profitto, non per prendersi cura della salute della terra e delle comunità locali. L’ingresso delle multinazionali nell’agricoltura biologica usurpa la terra dei poveri e dei contadini marginali. Questo succede nel Punjab, dove il governo espropria la terra dei piccoli contadini con la forza, per poi passarla alle grandi società per l’esportazione della verdura e della frutta biologica. Quando il governo ha occupato la terra con la forza nei villaggi vicino a Barnala per la società Trident, i contadini hanno protestato e uno di loro (Shri. Sarmukh Singh del villaggio di Jethuke in Bhatinda) arrestato è morto nelle mani della polizia. I contadini hanno iniziato un ‘Zameen Bachao Andolan’ per difendere i diritti nelle proprie terre e resistere dall’espropriazione del governo per conto dell’agro-finanza. Proprio come la coltivazione chimica e i semi GM portano i coltivatori al debito e al suicidio, l’agricoltura pseudo biologica per l’esportazione uccide i contadini togliendo loro la terra e il sostentamento.
E’ sbagliato coltivare la verdura della zone temperate ai tropici e rinviarle ai consumatori ricchi. Si sradicano cos“ i contadini locali, si crea fame e povertà. Poiché la frutta e la verdura sono deperibili, il loro commercio a lunga distanza e ad altissimo consumo energetico, contribuendo cos“ al cambiamento climatico.
Nel paradigma della biodiversità essere sviluppati è essere in grado di lasciare lo spazio ecologico per le altre specie, per le persone e le generazioni future.
Ci hanno fatto credere falsamente che l’industrializzazione dell’agricoltura fosse necessaria per produrre cibo. Non è vero. L’agricoltura biodiversa e ecologica produce più cibo e un cibo migliore dell’agricoltura chimica intensiva.’











