Il nuovo Piano Regionale delle Attività Estrattive
Mercoledì 25 Febbraio 2004 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,
Lo si aspettava da un po' ed eccolo che contiene delle cose poco rassicuranti se non peggio di quanto ci si poteva aspettare, ricordando che la nostra fascia dei Berici é quella più sfruttata dall'attività estrattiva di tutta la Provincia e che Orgiano ha il triste primato di ospitare la più grande cava del Triveneto.
I punti più tremendi sono i seguenti.
1.La differenziazione fra attività di miniera e e quella di cava, che fa che le attività di miniera, secondo una legislazione antiquata e che ormai i cavatori fanno funzionare come una nota trappola, seguono un percorso di approvazione diverso: possono avvenire nelle zone protette tipo SIC (sito importanza comunitaria) come le nostre colline, e vengono utilizzate per poi essere trasformate dagli addetti ai lavori in pure e semplici cave a cielo aperto con tremendi impatti sul paesaggio, la fauna e la flora. Sistema noto ai tecnici legislatori che si sono ben guardati di arginarlo.
2.Viene data la possibilità di cavare sotto falda nelle cave già esistenti del tipo la mastodontica cava Italcementi di Orgiano: effetto che puó essere devastante dal punto di vista idrico in momenti in cui l'acqua é un bene sempre più prezioso e costoso come lo sanno fin troppo bene gli abitanti di Orgiano.
3. Vengono stabilite lo statuto di "cave di prestito" che é una vera e propria pirateria e sciacallaggio territoriale e ambientale: in funzione della necessità (e necessità ci sarà visto che al materiale necessario per l'autostrada si sommerà quello necessario alle zone industriali con cui i nostri sindaci dell'età della pietra e del calcestruzzo vogliono spalmare il nostro territorio) viene requisito il territorio interessante per l'attività cavistica, vengono espropriati i proprietari e si scava!
Il nostro comitato si sta adoperando a contrastare con le dovute osservazioni il PRAC. Il termine di presentazione delle osservazioni é il 13 aprile. In questo oltre a formalizzare le nostre proprie osservazioni, collaboriamo con comitati e associazioni particolarmente interessate per l'incidenza di attività di cava sul loro territorio e con Istituzioni come Italia Nostra.
Occorre comunque ricordare che i sindaci delle nostre zone che oltre ad essere cos' "ingenuamente" favorevoli al progetto autostrada, vogliono cementificare a spron battuto il nostro terrirorio sono direttamente complici di chi spiana i nostri monti per ricavarne con ingenti profitti il materiale necessario al futuro di calcestruzzo e bitume che si proietta inutilmente per il nostro paesaggio e l'ambiente di vita nostro e dei nostri figli.











