Nucleare: il Governo conferma che esiste lista segreta con 52 siti per scorie radioattive
Venerdì 11 Febbraio 2011 - inquinamento,
Le aree indicate, con dimensioni di circa 300 ettari e in grado di accogliere i depositi per le scorie di varia gradazione riguarderebbero, tra l'altro, il viterbese, la Maremma, l'area di confine tra la Puglia e la Basilicata, le colline emiliane, alcune zone del piacentino e del Monferrato. È quantpo risulta dalla risposta all'interrogazione parlamentare presentata lo scorso settembre da senatori del PD.
La lista viene formalmente classificata come una bozza dal ministero dello Sviluppo economico, che conferma tuttavia come sia ‘un apprezzabile impegno sulla strada dell'individuazione del sito dove realizzare il deposito nazionale.
Il ministero inoltre aggiunge che l'operatività della lista è legata al completamento delle nomine dell'Agenzia per la sicurezza Nucleare, che come è noto, dopo un percorso particolarmente accidentato, sono state confermate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 gennaio. Tutto è pronto dunque per far partire la lotteria delle scorie radioattive, mentre si sta prefigurando quello che da tempo viene denunciato, ovvero che in segreto e senza il coinvolgimento dei territori interessati il Governo procede sulla via del ritorno all'energia atomica a tappe forzate, con i cittadini che si troveranno loro malgrado posti di fronte a scelte già compiute.
La decisione di tenere segreto l'elenco dei siti ritenuti idonei ad ospitare il deposito delle scorie radioattive è del tutto inaccettabile: contraddice infatti l'esigenza di procedere nella massima chiarezza e nel coinvolgimento di tutti gli interessi coinvolti alla scelta dei siti nazionali, oltre ad essere una scelta che già in passato, ricordiamo Scanzano Jonico, si è dimostrata sbagliata e controproducente.
Il referendum contro il nucleare si dimostra sempre di più lo strumento necessario per evitare un'ulteriore beffa devastante per la Penisola che intanto frana da tutte le parti.











