Monselice boccia il revamping di Italcementi

Domenica 23 Maggio 2010 - estrattive, inquinamento, provincia Padova,

Durante il Consiglio Comunale  che doveva prendere in esame due mozioni presentate per fare luce e rilevare la posizione del Consiglio sul progetto di revamping di Italcementi, il clima era fra i più tesi degli ultimi anni.

Dopo un lungo dibattito trasmesso in diretta televisiva su Telestense nel quale sono state presentate la mozione sottoscritta da 7 consiglieri di maggioranza e quella dei 4 consiglieri di opposizione, si è registrato un colpo di scena politico fra lo stupore delle cinquecento persone presenti in sala.


Dopo una sospensione richiesta per cercare di valutare la possibilità di costruire una mediazione che permettesse al Consiglio di votare una mozione unica condivisa almeno da tutta la maggioranza, il Sindaco Lunghi si è visto invece votare contro da 7 consiglieri di centrodestra una proposta di emendamento. I quali, invece, hanno presentato una proposta alternativa che, andando a modificare la mozione presentata originariamente dal centrosinistra, ha raccolto il consenso di 10 consiglieri e due astensioni, permettendone così l'approvazione da parte dell'assemblea cittadina riunita in via straordinaria presso l'aula magna dell'istituto Kennedy.


le prime reazioni del Sindaco non si sono fatte attendere: questa mattina ha revocato la delega all'assessore all'industria, Bruno Cama, "colpevole" di essersi espresso contro il progetto dei cementieri.
Intanto ad Orgiano, nel Consiglio Comunale convocato in contemporanea con quello di Monselice, per esprimere un parere sulla richiesta di Italcementi di proseguire l'attività di cava, forti del parere del loro geologo, hanno considerato insufficiente la documentazione presentata dalla ditta. Quindi parere sospeso in attesa di un approfondimento. Anche in questo aspetto Italcementi potrebbe non avere vita facile.

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IL COMUNICATO STAMPA DELL'ASSESSORE DI MONSELICE SILURATO

Oggi mi è stata notificata la revoca del mandato di Assessore alle attività produttive da parte del Sindaco di Monselice, con la motivazione che sono venuti a mancare i presupposti per un rapporto di fiducia nell´operato amministrativo.

Questo atto si concretizza il giorno seguente al Consiglio Comunale che ha visto fallire l´impostazione e la proposta incarnata dal Sindaco del cosiddetto revamping di Italcementi.

In epoca e tempi non sospetti, avevo più volte avanzato le mie perplessità sull´operato e sulle scelte del Sindaco in merito a questo delicato problema.
In qualità di assessore all´industria ho pubblicamente espresso la mia posizione sul tema.
Ho sostenuto con convinzione la sua candidatura e sono stato il consigliere Comunale del PdL eletto con il maggior numero di preferenze, ma non ho mai nascosto i miei timori e la netta contrarietà nei riguardi della possibilità di Italcementi di ricorrere ai Combustibili alternativi derivati dai rifiuti.

Fino ad oggi ho lealmente sostenuto il Sindaco in tutta la sua azione politica, è bastato esprimere una posizione diversa sul tema del revamping per far venir meno, unilateralmente, questo rapporto di fiducia che politicamente durava da anni. Evidentemente il Sindaco Lunghi è un propugnatore del "pensiero unico" e non ammette forme di pensiero diverso dal suo.
Questo atto della revoca, mi lascia sereno dal punto di vista personale, ma dal punto di vista politico rappresenta l´immagine del fallimento dell´esperienza amministrativa condotta in questi mesi dal Sindaco Francesco Lunghi.
Per mia cultura personale, per la mia storia, non ho mai portato il mio cervello all´ammasso, per cui esco a testa alta da questa esperienza, ringraziando tutti coloro che fino ad oggi mi hanno sostenuto. Il Sindaco Lunghi fa bene a sostituirmi con un altro yesman o lacchè di cui è solito circondarsi.

Monselice 22-05-10
Bruno dott. Cama

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La delibera e le osservazioni del consigliio comunale di Monselice

 

Oggetto: proposta avanzata da Italcementi S.p.A. di "ADEGUAMENTO TECNOLOGICO ALLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI IN COMUNE DI MONSELICE ". Analisi, osservazioni e linee d´indirizzo del Comune di Monselice.

Il Consiglio Comunale di Monselice

Premesso che  ITALCEMENTI S.p.A. - Cementeria di Monselice ha presentato alla provincia di Padova,  una proposta di "ADEGUAMENTO TECNOLOGICO ALLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI IN COMUNE DI MONSELICE".

Premesso che l´art.19, comma 1, lettera "c" delle NTA del Piano Ambientale del Parco Colli Euganei definisce incompatibili con il Parco "gli impianti produttivi ad alto impatto ambientale, quali le cementerie".

Premesso che sempre l´articolo n. 19, comma 3, del Piano Ambientale recita testualmente "Per quanto concerne le cementerie esistenti [...] l´Ente potrà sollecitare la conclusione di accordi di programma con la Regione, con il Ministero dell´Ambiente, i comuni e altri soggetti pubblici competenti, ai sensi dell´articolo 26 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e dell´articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, (ora D.L. 18 Agosto 2000 n. 267) per il coordinamento delle azioni di contenimento dell´impatto ambientale e paesistico e per concertare, con le aziende stesse, strategie di adeguamento, ed eventuale riconversione e/o rilocalizzazione delle attività e degli impianti. In ogni caso gli interventi eccedenti la manutenzione e l´adeguamento degli impianti e delle strutture e le ristrutturazioni interne, sono subordinati alla stipula di apposite convenzioni, con la partecipazione dell´Ente Parco e dei Comuni interessati, che definiscano in particolare:

 

-a) le modalità e i tempi di prosecuzione dell´attività, con particolare riguardo per il traffico indotto

-b) le modalità e i tempi delle eventuali dismissioni, nonché delle condizioni di riuso dei sedimi e dei fabbricati, da verificare nell´ambito degli strumenti urbanistici locali, secondo le indicazioni del P.A.

-c) i programmi di investimento, di riassorbimento occupazionale e di eventuale rilocalizzazionein aree esterne".

 

Premesso che l´intervento ha ripercussioni su un´area vasta comprendente diversi Comuni.

Preso atto che per quanto riguarda la richiesta dell´Italcementi S.p.A. è già in corso la procedura di V.I.A. presso la Provincia di Padova e che entro i termini previsti si possono presentare osservazioni.

Preso atto che lo stabilimento dell´Italcementi S.p.A. insiste in area Parco Colli Euganei di particolare valenza paesaggistica, ambientale e culturale.

Considerato che l´intervento previsto deve rispettare la normativa di Piano Ambientale del Parco Colli e le prescrizioni in esso contenute.

Considerato che l´intera vicenda, a partire dall´estate 2009, è stata gestita unicamente dal Sindaco di Monselice in rapporto diretto con Italcementi S.p.A., senza alcun coinvolgimento istituzionale del Parco dei Colli Euganei, dei Sindaci dei Comuni del territorio e dello stesso Consiglio Comunale di Monselice, senza alcun rapporto con gli altri cementifici dell´area, senza alcuna relazione con tutti gli altri portatori d´interesse (Associazioni agricole, del commercio, turistiche e alberghiere, comitati e gruppi di difesa della salute e dell´ambiente, etc...).

Considerato che questo modo di operare non rappresenta un sistema condivisibile di governare la pubblica amministrazione ed ha determinato un grave clima di scontro sociale che rischia di lasciare un segno indelebile nella nostra comunità, determinando la falsa contrapposizione tra fautori dell´occupazione e sostenitori dell´ambiente, quando in realtà entrambe le problematiche sono ben presenti, trasversalmente, in tutte le componenti sociali.

 

INVITA


La ditta Italcementi S.p.A. a sospendere il progetto di Revamping già avviato alla procedura di V.I.A., affinché si apra con tutte le componenti istituzionali, un costruttivo confronto che sgomberi il campo dalle tensioni sociali innescate e ricerchi un percorso condiviso con il territorio, in grado di coniugare i legittimi interessi aziendali, con la seria problematica occupazionale e le forti preoccupazioni presenti nella popolazione locale. Il tutto, con ampio riferimento alla normativa vigente, che mediante accordi di programma, deve coinvolgere il Ministero dell´Ambiente, la Regione Veneto, la Provincia di Padova, l´Ente Parco Colli ed i Comuni direttamente interessati.

Nell´attesa di questa responsabile decisione della ditta Italcementi S.p.A., in ogni caso

 

APPROVA LE SEGUENTI OSSERVAZIONI:


  1. il cosiddetto Revamping confligge con  il rispetto della normativa del Piano Ambientale del Parco Colli Euganei e in particolare dell´art.n.19 delle NTA del Piano Ambientale del Parco.
  2. si ritiene sia pesante  l´impatto paesaggistico. La torre alta 122 metri s.l.m. prevista dal revamping avrà sicuramente un forte impatto visivo su tutta l´area e modificherà in maniera significativa la leggibilità del paesaggio, non solo di Monselice, ma di un´area molto vasta, comprendente anche i Comuni limitrofi e si creerebbe, peraltro, un pericoloso precedente
  3. deve essere sicuramente scongiurata la possibilità di utilizzo futuro di combustibili-rifiuti, quali ad esempio il CDR, in quanto trattasi di cementificio e non di inceneritore e in quanto insistente su un´area fortemente antropizzata e critica per la salubrità dell´aria e considerando la presenza di altri due cementifici che potrebbero avanzare le medesime richieste.
  4. si chiede alla Provincia di istituire urgentemente con Regione, Parco Colli, Comuni interessati, OO.SS., Associazioni di categoria  un tavolo di lavoro, per verificare e/o costruire proposte alternative condivise, per avviare una lungimirante politica occupazionale per la bassa padovana, con l´obiettivo anche di verificare l´opportunità condivisa di addivenire ad un accordo di programma per la riconversione urbanistica-ambientale-turistica dell´area.
  5. si chiede alla Provincia di Padova di sospendere la procedura V.I.A. in attesa delle determinazioni del richiesto tavolo di lavoro e in carenza di una analisi approfondita sulle ricadute sull´intero sistema economico e produttivo dell´area, riservandosi ulteriori precisazioni tecniche in merito.

 

VINCOLA


Il Sindaco di Monselice a riportare in sede di Conferenza dei Servizi della V.I.A. e in ogni altra sede dove il Comune deve assumere un parere in merito, i contenuti della presente Delibera.

 

IMPEGNA


Il Presidente del Consiglio Comunale all´immediata trasmissione della presente Delibera e delle osservazioni in essa contenute, ai competenti uffici della Provincia di Padova e p.c. al Presidente della Giunta Regionale del Veneto, alla Presidente della Provincia di Padova, ai Sindaci dei Comuni del parco Colli e del territorio, alla presidente dell´Ente Parco dei Colli Euganei, al Ministero dell´Ambiente e alla ditta Italcementi s.p.a.

 

 

 

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.