Meledo: di nuovo tristemente alla ribalta l'orribile scenario minerario
Venerdì 08 Settembre 2006 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,
Come da oggetto la Berica Immobiliare illustrerà il nuovo progetto di coltivazione della Miniera “Monte del Prete” ex Costa Benedetta presentatato alla V.I.A regionale e che altro non é se non la ripetizione di quello presentato due anni fa in Regione e fermatosi alla C.T.R.A.E.: 30,8 ettari di terreno collinare “abbassato “ anche di 50 metri per asportare il “mineraleî che vi si trova sotto, il terzo cantiere aperto su quel sistema di alture che da Meledo porta a Grancona, tutte in territorio di Sarego, tutte a cielo aperto.
Tutti sanno che si tratta di una miniera, come del resto le altre di Sarego, con scarsissimo minerale che per di più si trova sotto anche 40 metri di calcare, che la ditta forse non sa cosa farsene se non é calcare e lo accumula sul piazzale (ce ne sono ancora oggi circa 10.000 mc sul piazzale del primo lotto scavato), che la stessa Regione - Geologia e Attività estrattive ing. Bisceglie- ha riconosciuto che il caolino (la principale componente dei numerosi e preziosi minerali) presente é di scarsa qualità (le stoviglie prodotte con esso sarebbero gialline) ma che é "strategico" ñ parola sua - per l'Italia in caso di problemi di importazione, che alcuni proprietari sono contrari a concedere i loro terreni perché essenziali per la loro attività, che l'area é tutta SIC con vincolo ambientale e idrogeologico, che si tratta del terzo cantiere lungo i 3 km della S. Provinciale 109 in comune di Sarego, che ecc ecc .......
E forse pochi invece sanno che la miniera stessa é l'habitat naturale della festuca brometalia (* stupenda fioritura di orchidee) tipo di formazione erbosa, rarissima in Italia, a facies coperta da cespugli su substrato calcareo, tutelata dalla Comunità Europea con direttiva CEE 92/43 ed ascritta al nà 6210 del Codice Natura 2000.
Per la legge abbiamo solo 50 (cinquanta) giorni per fare le nostre burocratiche opposizioni, poi tutto é nelle mani della commissione VIA.
Le ragioni del NO portate dal Comitato per la Tutela del Territorio di Sarego supportato da quello per la tutela per il Territorio di Orgiano ed Asigliano, le manifestazioni di dissenso locali contro la miniera con 1300 firme, il NO dell'Amministrazione Comunale di Sarego, saranno nuovamente prese in considerazione?
La dichiarazione di contrarietà dell'Amministrazione Provinciale, che di sicuro non avrà più il diritto di esprimere parere vincolante (come sembrava per effetto della L.R.7/2005, che il Comitato di Sarego aveva contribuito a far approvare in extremis attraverso il fine e paziente lavoro dei Consiglieri regionali Sigg. Variati, Rizzato, Bizzotto, - un grazie va anche a Fontana - che avevano saputo coinvolgere i colleghi del Consiglio Regionale per un'approvazione quasi all'unanimità), verrà ancora una volta accantonata?
L'escamotage denunciato anche dalla Presidente Dal Lago nella sua lettera del 23 dicembre 2002 alla Regione “ ....verificata l'esistenza di numerose miniere attive ed evidenziato che le concessioni minerarie vengono richieste principalmente per aggirare la più restrittiva normativa sulle cave ...î verrà premiato ancora?
Possibile credere che un cantiere minerario in cui si scava con enormi macchinari rumorosi magari con qualche mina ogni tanto, in cui si abbassano le cime delle colline trasformandole in una conca di 30 ettari, in cui si macinano sassi per 5 milioni di mc, sassi che verranno trasportati via per 15 anni con almeno 500 mila viaggi di bilici; possibile credere che l'indagine svolta nella VIA dalla Berica Immobiliare evidenzi il maggior danno prodotto dalla miniera solo nell'inquinamento (“reversibileî) dell'atmosfera?
Noi vorremmo che fosse almeno ascoltato quanto richiesto nell'altra parte della lettera della Presidente Dal Lago prima citata, laddove dice: “ la Provincia di Vicenza e 11 Comuni del Basso Vicentino(Sarego, Alonte, Orgiano, Sossano, S. Germano dei Berici, Grancona, Zovencedo,Albettone, Villaga Barabarano, Longare), .chiedono alla Regione Veneto: la sospensione di ogni decisione in ordine alla richiesta di apertura o di ampliamento di nuove cave e miniere a cielo aperto nei Colli Berici fino alla definizione di un piano generale di escavazione basato sulla programmazioni delle quantità ....î.
Poi una volta definito che Meledo Alto é zona da scavare nonostante tutti i vincoli, si faccia - noi sappiamo che anche il calcare serve - ma, per favore, si smetta almeno di chiamarle miniere.
Per il Coordinamento del Comitato di Sarego: Pietro Rossi
Per il Comitato tutela del territorio dell'area dei Berici: François Bruzzo











