Tutti in trattore contro la nuova A31
Martedì 21 Gennaio 2003 - iniziative, Basso Vicentino e Berici,
AGUGLIARO (Vicenza). Erano un centinaio in un corteo di macchine e trattori i manifestanti armati di striscioni e slogan contro il prolungamento della Valdastico sud, contro le cave e le nuove zone industriali. Gli attivisti che si battono contro la realizzazione dell'opera viaria che scende da Vicenza ´tagliandoª la Bassa vicentina e padovana, hanno realizzato una ruspa di grandezza naturale in cartapesta.
E' servita come regalo al sindaco, Roberto Andriolo. Un regalo perché inizi a inquietarsi di quanto sta avvenendo, visto che in più occasioni aveva riferito di non preoccuparsi finché non avrebbe visto con i suoi occhi le ruspe al lavoro. Ieri mattina una fitta coltre di nebbia nella Bassa vicentina invitava più al tepore del letto che alla manifestazione contro l'A31, sostenuta anche da Italia Nostra e dal Cospa. C'erano invece anche bambini e anziani a gridare il loro no all'autostrada, che gli passerebbe a 150 metri.
´Il rispetto maggiore lo dobbiamo avere per le leggi - sbotta Giorgio Franchin, presidente del comitato contro la Valdastico sud - salvaguardando i diritti dei cittadini. L'autostrada transiterebbe su quattro aree vincolate, tutelate dall'articolo 9 della costituzione, che mi risulta che Berlusconi non abbia ancora cambiato. Prima di tutto va tutelato il paesaggioª.
Il referendum comunale dell'anno scorso ha fornito un dato chiaro: il 73 per cento dei residenti di Agugliaro vuole l'autostrada, anche se ha partecipato al voto il 66 per cento degli aventi diritto. ´Un referendum corretto doveva tenersi prima della progettazione - precisa Franchin - il sindaco non é stato completamente correttoª.
Dopo va sfatata un'altra informazione sbagliata, il Consiglio dei ministri non ha dato nessun okay alla realizzazione e i ministri dei Beni culturali e dell'Ambiente sono contrari all'A31. Quindi la procedura deve considerarsi bloccata irrimediabilmenteª.
Gli attivisti in trattore ieri sostenevano anche un problema geologico in merito agli scavi che verrebbero realizzati. A loro parere, infatti, le falde freatiche se mosse a tre metri sotto il piano campagna, causerebbero dei danni alle infrastruttureª.
Nella protesta echeggiava il nome del principe Carlo d'Inghilterra, paladino dei comitati anti A31 a causa del suo ruolo di presidente nella Landmark Trust, associazione che tutela monumenti dell'area berica, come villa Saraceno di Agugliaro, dove ha fatto tappa la protesta. ´Vogliamo salvaguardare le ville del nostro territorio - aggiunge Federico Pagliarin, del comitato - le cave le lasciamo attive solo per l'artigianato e non per fare le autostrade: vogliamo più tutela per le nostre zoneª.
fonte: Il mattino di Padova











