Lonigo: il sindaco taxus killer II.
Sabato 14 Aprile 2007 - urbanistica, Basso Vicentino e Berici,
o forse gli piace la parte del cappellaio matto in "Alice nel paese delle meraviglie". Ecco quanto rende noto il Giornale di Vicenza del 13 aprile con l'intervista al sindaco e al vice-sindaco che cosi rispondono al nostro comunicato stampa dopo il taglio scellerato del raro esemplare di taxus.
“Il sindaco Silvano Marchetto assicura che la pianta non era vincolata
e che i proprietari hanno agito esercitando un loro diritto.
´Certo, dispiace che tutto sia accaduto cos' in fretta: se gli
ambientalisti si fossero mossi per tempo, magari un anno fa, quando é
cominciato l'iter urbanistico, avremmo potuto vincolare il tasso con
una piccola variante. Le segnalazioni, purtroppo, sono giunte dopo che
il consiglio comunale aveva dato il via libera al progetto edilizioª.
Di diverso parere é Luca Lazzari, il vicesindaco che per primo ha
segnalato in consiglio comunale i rischi per l'albero. ´» vero che si
tratta di una proprietà privata - commenta Lazzari - ma proprio perché
la questione era stata pubblicamente segnalata e da più parti erano
giunti appelli a favore della pianta, occorreva agire con i piedi di
piombo. L'atteggiamento tenuto dal privato in questa occasione denota
una mancanza di sensibilità verso la collettività”.
Cos' sul giornale. Il sindaco Marchetto omette di dire che lui lo sapeva benissimo del tasso quando ha votato a favore del taglio della pianta approvando la delibera che ha dato il via definitivo al progetto e che ha insistito fino in fondo contro il parere decisamente negativo del vice sindaco Luca Lazzari che lui invece ha votato contro motivando il suo voto in modo particolare per la presenza del taxus, segnalatagli dai numerosi cittadini di Lonigo. Quindi il sindaco é responsabile della morte del tasso non solo come primo cittadino che deve valorizzare le ricchezze e le risorse del proprio territorio e quindi informarsi su quali sono, ma anche come colui che si é espresso, in conoscenza di causa, a favore del taglio del taxus. Non sono certamente gli ambientalisti che avrebbero potuto sensibilizzare (di fatti non ci sono riusciti in questo caso come in altri) chi non ha ascoltato e battuto ciglio neppure davanti alle sante ragioni enunciate e dette con parole rimbombanti dal suo stesso vice sindaco.
Arrischiamo una diagnosi generosa.Il sindaco é stato assalito dal senso di colpa del boia e dalla paura che tutti gli occhi che si sono posati sul tasso nel corso della sua lunga vita lo inseguano quando esce di sera dal Municipio e vengano ad insidiare e turbare il suo sonno.
“Sursum corda”: che la terra ti sia leggera caro vecchio albero.











