Lettera al direttore del GdV
Sabato 25 Giugno 2005 - segnalazioni, Basso Vicentino e Berici, Vicenza e medio vicentino,
I potenti e i ricchi sono irati perché il TAR ha dato ragione alla gente comune, coltivatori e lavoratori, proprietari di aziende agricole (i proprietari sono più di 900), semplici cittadini che vedevano il loro futuro stravolto e i loro beni e aziende di famiglia polverizzati, la loro vita drasticamente cambiata, da un progetto al quale, da tempo, alcune importanti pecche venivano rimproverate. Ma nessuno li voleva ascoltare, allora la gente comune, i senza-voce, fuori dalle categorie e dai partiti anche di sinistra, che non li volevano sentire, si sono organizzati in comitati (e nel Veneto ci sono 308 comitati, ovvero una media di 1,5 per ogni singolo comune! Una cifra che la dice lunga sul disagio che il sciacallaggio ambientale, uno dei più smisurati d'Europa, porta nelle famiglie venete? questo si che é il male oscuro del Veneto!) e hanno trovato appoggio presso associazioni di volontariato come Italia Nostra per dare più forza alla loro protesta. Macché inglesi o stranieri (alla meglio come lo scrivente che ha di straniero solo il nome)! Basta con le manipolazioni mistificatorie, il signor Zigliotto non si é mai recato ad un assemblea intercomitati perché probabilmente non é gente che frequenta il suo salotto, troppo umili, sono solo Principi nel rigore e nel coraggio. Per il presidente Confindustria del Veneto Andrea Riello bisognerebbe addirittura commissariare il TAR! Bel linguaggio da era paleoindustriale ( che forse spiega proprio per la sua stessa forma le ragioni profonde della mancanza di competitività del Veneto sul mercato attuale). Il linguaggio arrogante del Potere e del Denaro che vuole schiacciare la plebe e la sua ricerca di una vita sostenibile? il tutto capeggiato dalla Presidente Dal Lago che con la “petizione popolareî voluta da ricchi e potenti, vuole aizzare i poveri contro i poveri, i poveri disinformati (che spera siano di pi?) contro i poveri che sanno fin troppo bene, e questo anche per il bene della Brescia ñPadova da cui percepisce emolumenti in quanto consigliere della stessa società. Il giudice ha prestato attenzione alla gente comune (che poi ha festeggiato con bei canti nostrani e ruspanti!) e quindi il Principe vuole impiccare il giudice! Era più semplice ascoltare quanto avevano da dire i comitati sulle enormi anomalie del progetto, fare uso di sensibilità politica e sociale, invece di mobilitare e subito allearsi con l'esercito dei sordi e prepotenti tecnocrati lombardi e romani dell'attuale classe dirigente.
François Bruzzo
Presidente del Comitato Tutela del Territorio di Orgiano Asigliano Veneto











