Lettera di padre Alex Zanotelli al Presidente Prodi
Giovedì 24 Maggio 2007 - politica,
Meditiamo su queste parole di padre Alex Zanotelli a Prodi.
Buona lettura
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On.le Romano Prodi
Egregio Presidente del Consiglio,
Pax et Bonum. Le auguro di cuore che questa antica benedizione francescana
che raccoglie quella ebraica dello Shalom (pienezza di vita) diventi il Suo
programma di governo. Io avevo tanto sperato che il suo governo avrebbe
riportato l'Italia a essere Paese non più in guerra con altri Paesi, come
prevede la Costituzione italiana (art.11). Purtroppo non é stato cos'. Ne
prendo atto con rammarico. Devo confessarle che non me lo aspettavo. Non mi
aspettavo la decisione di rimanere in Afghanistan. Una guerra ingiusta
contro
un popolo che non ci aveva fatto proprio nulla. Ma soprattutto non mi
aspettavo una politica che mira a rendere l'Italia un Paese armato e a
immetterlo nel complesso militar-industriale mondiale.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti:
il suo invito, durante la sua visita in Cina lo scorso settembre di porre
fine
all'embargo europeo e italiano per la vendita di armi al colosso cinese, é
stato
per tanti di noi un primo colpo al cuore.
La finanziaria di quest'anno ha stanziato 22 miliardi di euro per la difesa.
Un
aumento del 12% rispetto alla ultima finanziaria del governo Berlusconi.
Siamo al settimo posto al mondo per le spese militari.
Nella finanziaria di questo anno l'articolo 113 istituisce “un fondo per le
esigenze di investimento della difesaî cioé per la ricerca militare. Si
tratta per
i prossimi tre anni di qualcosa come quattro miliardi e mezzo di euro. » un
fatto di estrema gravità.
Il sottosegretario alla difesa, L. Forcieri, ha firmato a Washington lo
scorso
febbraio il protocollo di intesa su produzione e sviluppo del caccia F-35
(Joint
Strike Fighter). Se ne costruiranno oltre 4.500 esemplari al prezzo di 45
milioni di euro cadauno. Per questo progetto lîItalia dovrà stanziare subito
un
miliardo di euro.
La decisione di ampliare la base americana di Vicenza (aeroporto Dal Molin)
presa dal suo governo contro la forte opposizione della popolazione
vicentina é
molto grave.
Il rafforzamento delle basi militari americano e Nato, soprattutto nel Sud
Italia, che diventa la nuova frontiera della guerra al terrorismo. La base
di
Sigonella (Sicilia) é in procinto di essere triplicata, mentre Napoli
diventa la
nuova sede del Supremo Comando navale americano di pronto intervento che
giocherà tramite il “Comando dell'Africaî (Afri-Com) un ruolo notevole per
il
controllo americano del continente nero.
La firma, lo scorso febbraio di un memorandum di accordo quadro per fare
entrare il nostro Paese sotto l'ombrello dello “Scudoî antimissile. Un
accordo
negato all'inizio dal suo governo e in un secondo tempo, ammesso. Cos'
l'Italia
e Polonia sono dentro il programma dello scudo antimissile mentre Grecia e
Turchia non lo hanno accettato. Questo spacca ulteriormente l'unione europea
e fa infuriare la Russia che grida alla “minacciaî.
Secondo il rapporto del suo governo presentato in parlamento lo scorso
marzo, l'Italia ha venduto armi per un valore di oltre 2,19 miliardi di euro
con
un aumento di vendite del 61% rispetto all'anno precedente. Grossi affari
per
le banche armate ma soprattutto per il suo governo che é il maggior
azionista
delle fabbriche di armi italiane. Da tutto ció mi sembra ovvio affermare che
il
suo governo sta marciando a piena velocità verso una militarizzazione del
territorio e verso l'inclusione dell'Italia nel complesso militare
industriale
mondiale. Che questo avvenga proprio sotto un “governo amicoî coperto da
una “stampa amicaî proprio non riesco ad accettarlo. E più grave ancora,
mentre troviamo i soldi per le armi, non li troviamo per la solidarietà
internazionale (siamo fanalino di coda nella lista Ocse per l'aiuto ai Paesi
impoveriti). E non troviamo neanche 280 milioni di euro per pagare il “Fondo
globaleî per la lotta all'Aids, come era stato promesso ai vertici G8.
Presidente, che delusione! Soprattutto che tradimento dei poveri! Le auguro
che l'urlo degli impoveriti che per 12 anni ho ascoltato nel mio corpo nella
baraccopoli di Korogocho giunga al suo orecchio e l'aiuti a cambiare rotta.
Sono solo un povero missionario comboniano.
p. Alex Zanotelli
direttore Mosaico di pace
Napoli, 27 aprile 2007
Buona lettura
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On.le Romano Prodi
Egregio Presidente del Consiglio,
Pax et Bonum. Le auguro di cuore che questa antica benedizione francescana
che raccoglie quella ebraica dello Shalom (pienezza di vita) diventi il Suo
programma di governo. Io avevo tanto sperato che il suo governo avrebbe
riportato l'Italia a essere Paese non più in guerra con altri Paesi, come
prevede la Costituzione italiana (art.11). Purtroppo non é stato cos'. Ne
prendo atto con rammarico. Devo confessarle che non me lo aspettavo. Non mi
aspettavo la decisione di rimanere in Afghanistan. Una guerra ingiusta
contro
un popolo che non ci aveva fatto proprio nulla. Ma soprattutto non mi
aspettavo una politica che mira a rendere l'Italia un Paese armato e a
immetterlo nel complesso militar-industriale mondiale.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti:
il suo invito, durante la sua visita in Cina lo scorso settembre di porre
fine
all'embargo europeo e italiano per la vendita di armi al colosso cinese, é
stato
per tanti di noi un primo colpo al cuore.
La finanziaria di quest'anno ha stanziato 22 miliardi di euro per la difesa.
Un
aumento del 12% rispetto alla ultima finanziaria del governo Berlusconi.
Siamo al settimo posto al mondo per le spese militari.
Nella finanziaria di questo anno l'articolo 113 istituisce “un fondo per le
esigenze di investimento della difesaî cioé per la ricerca militare. Si
tratta per
i prossimi tre anni di qualcosa come quattro miliardi e mezzo di euro. » un
fatto di estrema gravità.
Il sottosegretario alla difesa, L. Forcieri, ha firmato a Washington lo
scorso
febbraio il protocollo di intesa su produzione e sviluppo del caccia F-35
(Joint
Strike Fighter). Se ne costruiranno oltre 4.500 esemplari al prezzo di 45
milioni di euro cadauno. Per questo progetto lîItalia dovrà stanziare subito
un
miliardo di euro.
La decisione di ampliare la base americana di Vicenza (aeroporto Dal Molin)
presa dal suo governo contro la forte opposizione della popolazione
vicentina é
molto grave.
Il rafforzamento delle basi militari americano e Nato, soprattutto nel Sud
Italia, che diventa la nuova frontiera della guerra al terrorismo. La base
di
Sigonella (Sicilia) é in procinto di essere triplicata, mentre Napoli
diventa la
nuova sede del Supremo Comando navale americano di pronto intervento che
giocherà tramite il “Comando dell'Africaî (Afri-Com) un ruolo notevole per
il
controllo americano del continente nero.
La firma, lo scorso febbraio di un memorandum di accordo quadro per fare
entrare il nostro Paese sotto l'ombrello dello “Scudoî antimissile. Un
accordo
negato all'inizio dal suo governo e in un secondo tempo, ammesso. Cos'
l'Italia
e Polonia sono dentro il programma dello scudo antimissile mentre Grecia e
Turchia non lo hanno accettato. Questo spacca ulteriormente l'unione europea
e fa infuriare la Russia che grida alla “minacciaî.
Secondo il rapporto del suo governo presentato in parlamento lo scorso
marzo, l'Italia ha venduto armi per un valore di oltre 2,19 miliardi di euro
con
un aumento di vendite del 61% rispetto all'anno precedente. Grossi affari
per
le banche armate ma soprattutto per il suo governo che é il maggior
azionista
delle fabbriche di armi italiane. Da tutto ció mi sembra ovvio affermare che
il
suo governo sta marciando a piena velocità verso una militarizzazione del
territorio e verso l'inclusione dell'Italia nel complesso militare
industriale
mondiale. Che questo avvenga proprio sotto un “governo amicoî coperto da
una “stampa amicaî proprio non riesco ad accettarlo. E più grave ancora,
mentre troviamo i soldi per le armi, non li troviamo per la solidarietà
internazionale (siamo fanalino di coda nella lista Ocse per l'aiuto ai Paesi
impoveriti). E non troviamo neanche 280 milioni di euro per pagare il “Fondo
globaleî per la lotta all'Aids, come era stato promesso ai vertici G8.
Presidente, che delusione! Soprattutto che tradimento dei poveri! Le auguro
che l'urlo degli impoveriti che per 12 anni ho ascoltato nel mio corpo nella
baraccopoli di Korogocho giunga al suo orecchio e l'aiuti a cambiare rotta.
Sono solo un povero missionario comboniano.
p. Alex Zanotelli
direttore Mosaico di pace
Napoli, 27 aprile 2007











