No al blocco dei capannoni già approvati!
Venerdì 24 Gennaio 2003 - economia,
Venezia, ´Se l'uso del territorio merita una attenta riflessione e una intelligente programmazione, questo deve avvenire rapidamente e non con rinvii periodici e contrasti sulle competenze in materia urbanistica’. » il giudizio degli industriali del Veneto dopo l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, della proroga di sette mesi per approvare la nuova legge urbanistica.
´Occore una seria indagine sull'esistente, che siano definite regole chiare per i Comuni e si accolga una cultura dello sviluppo che sappia coniugare le esigenze delle imprese con un utilizzo corretto e programmato del territorio’ spiega Roberto Gardina, presidente di Ance. Inoltre, Celeste Bortoluzzi, consigliere incaricato della Federazione, ricorda che ´negli ultimi mesi con l'assessorato abbiamo aperto un confronto molto serrato che aveva portato a fissare alcuni principi per dotare Regione e enti locali di una nuova legge urbanistica che rispondesse alla competenza che lo stato ha loro assegnato’.
Per industriali e Ance l'attesa fino a luglio é sostenibile a due condizioni: che non vengano bloccati gli strumenti urbanistici già avviati; che da subito i riavii il confronto per una legge che sappia declinare sviluppo e uso intelligente della risorsa spazio’.
Per il presidente degli industriali, Luigi Rossi Luciani ´é necessario che i livelli superiori (Province e Regione) di programmazione e controllo trovino un unico momento di analisi, controllo e programmazione, evitando cos' doppi livelli di vincoli sulle imprese e sui cittadini, e che gli enti locali siano posti nella condizione di programmare il loro territorio in un quadro organico di obiettivi ampi e condivisi. Troppe aree industriali, nel Veneto si stima siano oltre 1.500, disarmonicamente previste producono costi, disservizi, impossibilità di organizzare le comunicazioni e una sempre più compromessa sostenibilità ambientale’. Se é sacrosanta un'indagine dell'esistente, ´lo é altrettanto importante che fino a luglio siano sbloccati tutti gli strumenti all'esame della Commissione tecnica. Si avrebbe in questo modo l'opportunità di ripartire senza arretrati’.
ilGazzettino onLine 1999











