Incontro con Massimo Carraro a Ponte di Barbarano
Domenica 27 Febbraio 2005 - politica, Basso Vicentino e Berici,
Massimo Carraro aveva avuto l'occasione di prendere contatto con parti delle problematiche della nostra zona in una sua recente visita alla disastrosa cava di Sossano, alla quale ora sono stato posti i sigilli, e queste stesse problematiche sono riafforate a Ponte, non solo dalle sollecitazioni dei comitati presenti, ma anche da alcuni amministratori come il sindaco medesimo di Barbarano.
Il presidente del nostro Comitato di Orgiano, François Bruzzo candidato indipendente della lista verde a sostegno della lista Carraro, ha portato subito il dibattito sulla questione dell'autostrada A 31 visto quanto espresso dallo stesso Carraro e da alcuni candidati del centro sinistra in proposito. Egli ha fortemente insistito sull'esigenza di prendere una posizione chiara al riguardo che tenga conto delle esigenze, dei disagi e delle segnalazioni fondamentali dei comitati presenti, del comitato contro l'A 31 e di Italia Nostra sulle vergognose violazioni di vincoli ambientali, paesagistici e monumentali che l'attuale governo regionale compie in piena conoscenza di causa secondo la programmatica linea di devastazione del patrominio naturalistico e monumentale che la destra al gorverno compie nell'intero paese. E' stato inoltre ricordato al candidato della sinistra che opere infrastrutturali come l'A 31 e la TAV necessiteranno di ingenti quantità di materiali che rischiano, con le "cave di prestito" di sconvolgere utleriormente i Monti Berici.
Carraro si é pronunciato per la riformulazione del tracciato dell'austrada e un suo riesame approfondito tenendo conto delle segnalazioni del Comitato contro l'autostrada e di Italia Nostra. Questo punto é importantissimo e deve essere ribadito e mantenuto oltre il momento elettorale ed é per questa ragione che Bruzzo ha dichiarato di essersi candidato a sostegno di Carraro con i Verdi. Cos' per quanto riguarda l'emergenza ambientale che per ragioni anche economiche (vedi il "coprifuoco" delle città venete davanti all'aria infestata da pm 10) deve diventare prioritaria di ogni mossa politica futura.
Gran parte delle domande erano di carattere ambientale e toccavano lo spregiudicato consumo del territorio in Veneto in generale e nell'area berica in generale: proliferazione di capannoni destinati a rimanere vuoti, massicie quantità di territorio definivamente sottratto alla sua valenze vitale e ambientale.
Un altro punto importante caro alle associazioni ambientaliste é la realizzazione di un Parco dei Monti Berici, che é l'unica soluzione per alleare la preservazione dell'ambiente e dei siti dei Berici e lo sviluppo economico sostenibile, facendo del sistema Parco un motore di valorizzazione e di reale tutela della salute e della qualità dell'ambiente e della vita che porti ad uno sbocco anche economico di fruizione e conoscenza dell'ambiente dei Berici. Carraro su questo punto ha messo a disposizione tutto l'impegno di Bonan ex direttore molto rimpianto del Parco delle Dolomiti Bellunesi, ora in via di soffocatmento, come gli altri parchi italiani per la deliberata politica anti ambiente della destra al governo e del ministro Matteoli.











