Energie rinnovabili: il governo combina un pasticcio e attacca le imprese innovative

Venerdì 04 Marzo 2011 - energia, politica,

Ė  di  tutta  evidenza che il Governo ha deciso scientemente di mettere i bastoni tra le ruote al settore innovativo delle rinnovabili che vale oltre 10  miliardi  di  euro  di fatturato,

col risultato che saranno scoraggiati investimenti per centinaia di milioni di euro, migliaia di lavoratori affronteranno il futuro in un clima di grande incertezza e il raggiungimento degli stessi obiettivi europei restano fortemente a rischio

Dichiarano i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.: "Il ministro Romani, per il quale evidentemente il core business del suo ministero è solo il sistema radiotelevisivo, alla prova di intervenire sulla politica energetica che deve traghettare l'Italia al 2020 combina un grande pasticcio: il decreto nella sua versione definitiva è di gran lunga peggiore di quello che aveva iniziato il suo percorso a dicembre. Non sono state accolte le condizioni che il Parlamento aveva proposto all'unanimità, si insiste su un meccanismo di aste al ribasso che non funziona in nessun altra parte del mondo e si cede alle solite lobby su rifacimenti e cogenerazioni. Ma è soprattutto sul fotovoltaico - continuano i senatori del Pd - che il governo da il peggio di sè: chiudere a maggio di quest' anno la fase di incentivi che doveva durare fino al 2013 vuol dire aprire un periodo di grande incertezza sul sostegno economico alle rinnovabili, una mossa che dimostra approssimazione e spregiudicatezza. E affidare al Ministero dello Sviluppo economico la scrittura di un decreto con le nuove tariffe è come affidare al conte Dracula la gestione del'Avis."


Eppure basterebbe guardare cosa succede in Germania, la locomotiva d'Europa, dove il settore delle rinnovabili e il relativo meccanismo di incentivi nessuno si sogna di mettere in discussione perché sta coniugando l'abbattimento della CO2 a occupazione e investimenti. Altro che tetto a 8000mw, in Germania ne sono già stati istallati più del doppio e si conta di arrivare al 2020 con 52mila mw.


E se parliamo di costi, quello per le rinnovabili sostenuto da una famiglia tedesca media è già circa di 7 euro al mese, mentre in Italia circa 2 di cui appena un terzo per il fotovoltaico. L'obiettivo dei tedeschi al 2020 è di produrre il 40% dell'elettricità da fonti rinnovabili, l'Italia con questo decreto è difficile che possa raggiungere i suoi stessi obiettivi ben più modesti. La mobilitazione di questi ultimi giorni dell'opposizione, delle associazioni e operatori di settore ha impedito esiti ancora più nefasti, ora quel vasto schieramento dovrà continuare nella sua mobilitazione per costringere il Governo a correggere la rotta.

 

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.