Gestione naturalistica dell’area umida di Cà di Mezzo di Codevigo
Lunedì 12 Maggio 2003 - inquinamento, provincia Padova,
programma:
• Apertura ore 9,30-18,30;
• Ore 10,30 saluti degli ospiti (Il Presidente del Consorzio di Bonifica Adige-Bacchiglione, il Presidente Regionale di Legambiente, i Sindaci dei Comuni di Codevigo e Correzzola, l’Assessore Prov.le all’Ambiente e altri ospiti);
• Durante la giornata ci sarà l’esposizione di alcuni prodotti tipici della zona.
L’inaugurazione avviene in concomitanza:
• Della settimana Nazionale dell’apertura delle Aree Protette;
• Della settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione;
• Della Campagna Nazionale Salvalarte che quest’anno porrà l’attenzione sulle vecchie idrovore presenti nel nostro territorio;
Cos’é l’Area Umida di Cà di Mezzo
E’ collocata nel territorio del Comune di Codevigo, ai confini con i Comuni di Chioggia e di Correzzola, vicina quindi alla laguna sud di Venezia.. Ha un’estensione di circa 30 ettari ed é sorta due anni fa a seguito dei lavori di costruzione di un impianto di fitoderurazione, realizzato dal Consorzio di Bonifica Adige-Bacchiglione con i finanziamenti regionali per il disinquinamento della laguna di Venezia. Il più grande di questo genere presente in Europa.
Quest’impianto é costituito da un ecosistema palustre che raccoglie le acque d'alcuni canali ed, a seguito del loro lento deflusso, riesce a togliere circa il 50% dei carichi inquinanti prima che ci sia immissione delle stesse nella laguna di Venezia.
Dopo due anni dalla sua realizzazione quest’area, con le sue nicchie ecologiche, é subito diventata meta per molte specie di uccelli, dai Cavalieri d’Italia al Falco di Palude dallo Svasso Maggiore al Martin Pescatore, (abbiamo la costante presenza di specie più comuni come, gli Aironi, le Garzette, i Germani reali, le Gallinelle d’acqua, le Folaghe, i Cormorani, ecc.) che qui vengono a svezzarsi e, qualche specie, anche a nidificare.
Sono gi? stati predisposti dei punti di osservazione e sono state messe a dimora, durante i lavori di realizzazione, alcune migliaia di alberature autoctone con lo scopo principale di creare delle barriere frangivento.
Questo é un esempio di come con un intervento, realizzato per effettuare la depurazione naturale delle acque, sia stata ripristinata anche un’area umida, che era stata parzialmente bonificata alla fine dell' 800. E’ quindi la dimostrazione che si puó intervenire per disinquinare le acque di scarico realizzando degli impianti di depurazione che non creano alcun impatto ambientale, anzi in questo caso é stato addirittura migliorato l’aspetto naturalistico della zona.
La visita di quest’area quindi diventa interessante non solo dal punto vista naturalistico, ma anche scientifico.
Vista la difficoltà di parcheggiare, si consiglia, per coloro che abitano nelle zone limitrofe, di giungere in bicicletta.
Per informazioni potete rivolgervi a: Consorzio di Bonifica 049 657855 – 9500189 – http://www.adigebacchiglione.veneto.it
Legambiente 049 5817729 – http://www.legambientepiove.too.it
El Paso











