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Monselice, Lunghi: replica sulla consulenza. Miazzi: pensa che tutto attorno a lui sia sporco.

Lunedì 12 Luglio 2010 - estrattive, rassegna stampa, Basso Vicentino e Berici, provincia Padova,

«Omnia munda mundis: Miazzi attacca un nostro consulente di cose che io neanche so. Forse uno che ha la mentalità sporca pensa sporco di tutto». E´ questa la linea del sindaco Francesco Lunghi nel rispondere agli interrogativi sollevati dal consigliere Francesco Miazzi.

L´argomento è la consulenza da 5.000 euro affidata all´ingegner Mario Raniolo, funzionario della Direzione geologia e attività estrattive. Queste le domande di Miazzi: tra le pratiche al vaglio di questa Direzione regionale, rientra l´ampliamento cava di Orgiano per Italcementi? Era opportuno stabilire una collaborazione professionale a pagamento con chi opera in questo settore? Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d´ufficio e un´altra in appello a 2 anni di carcere, per circonvenzione d´incapace (per terreni comprati a 40 milioni di lire e rivenduti dopo un anno a un miliardo e 230 milioni): queste vicende giudiziarie corrispondono al vero, e sono state risolte? Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d´impedimento per affidare l´incarico?
Risponde Lunghi: «Non ne sapevo niente. Ho preso un tecnico chiedendo un nominativo in Regione, che avesse esperienza di ufficio tecnico. Mi hanno detto "C´è questo che ha 10 anni di esperienza di ufficio tecnico a Spinea", e gli ho dato l´incarico per risolvere due problemi di Monselice. Non so né dove lavora esattamente, né che lavora con le cave, né che abbia subito una condanna. Le decisioni che prendo sono per il bene dei cittadini, per risolvere il problema di Monselice Uno e della cooperativa Falco. Se Miazzi ha qualcosa da ridire, che si faccia un esame di coscienza».
Quindi come è avvenuta la selezione di questo tecnico?
«Ha fatto 10 anni il capo ufficio tecnico a Spinea, lavora in Regione, chi mi dovevo prendere come consulente? Perché lavora nel settore cave, cosa vuol far credere alla gente Miazzi?. A parte che non è sicuramente lui a decidere sulla cava di Orgiano - prosegue nell´analisi il primo cittadino - Fanno passare dei messaggi trasversali sporchi».
E le condanne?

«Dovremmo fare tabula rasa di tutti quelli che hanno subito una condanna? Per una consulenza tecnica, dovrei chiedere il curriculum giudiziario? Per me non è un problema, se ha sbagliato avrà pagato. Cosa dobbiamo fare, per ogni appalto dobbiamo chiedere se hanno avuto condanne penali? Se uno è stato condannato e ha pagato, basta, è chiuso quell´argomento».
L´argomento ha ovviamente creato dibattito a Monselice.

 

articolo di Francesca Segato
lunedi 12 luglio 2010
pubblicato su il mattino di Padova

 

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