Ex Filipinni: beffe a sbafo

Martedì 08 Febbraio 2005 - urbanistica, Basso Vicentino e Berici,

Avevamo sempre sostenuto il carattere esoso e fondamentalmente falsificante delle proposte dell'Amministrazione Comunale di Orgiano sull'edificio ex Filippini, ebbene dopo essere stati continuamente accusati di storpiare i fatti da parte del sindaco, il sindaco in persona e senza volerlo, ha dato ragione alle nostre posizioni.

Questo é avvenuto martedi 2 febbraio, nell'assemblea pubblica sulla questione, organizzata dal sindaco che per l'occasione era affiancato dall'architetto Rossettini, autore del progetto che riguarda l'edificio ex Filippini.
I punti con i quali il sindaco ha svelato l'esosità di un suo discorso che dura ormai dai primi anni del 2000 sono i seguenti:
1. Ha sempre sostenuto che il progetto mirava a modificare il vincolo imposto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona con la collaborazione di quest'ultima e a questo abbiamo sempre opposto il fatto che un simile rapporto di collaborazione con la Soprintendenza é istituzionalmente impensabile: messi alle corde da una nostra domanda carte in mano, sindaco e architetto ci hanno dovuto dare finalmente dare ragione.
2. Il vincolo non era modificabile secondo noi mentre il sindaco e l'architetto dicevano di si: il vincolo non é stato difatti modificato e per arrivare a questo l'amministrazione ha gi? speso 20.000 euro di progettista senza che il progetto sia giunto ad essere tuttora accettato. L'architetto potrebbe pensare che Rezzadore sa allevare galline dalle uova d'oro!...
3. I 20.000 euro sono comunque serviti secondo il sindaco ormai privo di argomenti a provocare o buttare nella mischia delle idee: a buttare via soldi della comunità senz'altro perché in quanto alle idee un concorso coinvolgendo più progettisti era senza dubbio più soddisfacente, molto meno costoso e coglieva più possibilità di soddisfare la Soprintendenza. Ad una notazione del pubblico presente in quel senso nessuno dei due, sindaco e architetto, ha saputo rispondere.
5. I famosi 840 milioni di lire che nei primi del 2000 ha visto decollare il progetto piazza non ci saranno mai e quindi sono tutti i cittadini che devono épagare di tasca propria i danarosi vagheggiamenti urbnistici del sindaco. Anche questo l'abbiamo sempre detto e ci veniva dato del manipolatori, ora il primop cittadino e il primo a riconoscerlo
E poi come ha giustamente notato un rappresentante di Italia Nostra presente all'incontro: il progetto dell'architetto Rossettini fa schifo.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.