E' stato depositato il nostro Ricorso al TAR contro la var. al PRG di Orgiano
Domenica 13 Febbraio 2005 - giustizia, Basso Vicentino e Berici,
) é stata saldata da fondi raccolti presso gli abitanti di Orgiano che in questo molto hanno ancora dimostrato clamorosamente il loro profondo dissenso con le proposte dell'amministrazione comunale e con il successivo parere della Regione in proposito.
La Variante al Piano Regolatore generale del Comune di Orgiano, approvata dalla Giunta regionale del Veneto con delibera n. 3180/2004 é affetta da numerose illegittimità. Questo é quanto sostiene il Comitato Tutela Territorio di Orgiano e Asigliano Veneto, presieduto dal prof. François Bruzzo, che ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto un ricorso predisposto dall'avv. Gianluigi Ceruti con la collaborazione dei tecnici ing. Gabriele Marchesan e geom. Fernando Donà.
Il Comitato ricorrente, attivo in Asigliano Veneto e a Orgiano, si prefigge, in base allo statuto, di tutelare, anche in tutte le sedi giurisdizionali, l'ambiente, la salute, il territorio dei due Comuni e le loro popolazioni.
La Variante del Comune di Orgiano, di cui il Comitato ha chiesto l'annullamento da parte del TAR, prevede nuove aree residenziali per 76.716 metri quadrati e nuovi capannoni per 259.554 metri quadrati, avendo una popolazione che di poco supera i 3.000 abitanti.
Le nuove ciclopiche aree di espansione produttiva e residenziale, se venissero realizzate, pregiudicherebbero irrimediabilmente l'integrità del paesaggio agrario di rilevante bellezza e qualità, rientrante in parte nell'ambito di produzione dei vini Doc “Colli Bericiî e “Vicenzaî.
Otto sono le censure denunciate dal Comitato con riferimento al provvedimento regionale di approvazione, al parere della Commissione tecnica regionale urbanistica e alle delibere di adozione del Consiglio comunale di Orgiano.
Con il primo motivo il Comitato di Orgiano e Asigliano Veneto deduce numerosi vizi di legittimità avendo il Comune e la Regione considerato “parzialeî (non osservando, conseguentemente, le procedure prescritte) una Variante che ha tutte le caratteristiche di una modifica “generaleî in quanto consiste “in una totale rivisitazioneî (sono parole testuali della stessa Commissione Tecnica regionale urbanistica) dell'intero apparato dello strumento urbanistico vigente, interessa l'intero territorio comunale e tutte le zone territoriali omogenee.
La successiva censura del Comitato si appunta sul trattamento urbanistico disomogeneo adottato dal Comune e dalla Regione per alcune aree agricole che, pur avendo le stesse caratteristiche, hanno ricevuto destinazioni urbanistiche differenziate fra loro: in altre parole, sono state trattate in modo urbanisticamente diverso -e senza alcuna giustificazione e motivazione- situazioni eguali ed omogenee.
Il ricorso del Comitato segnala anche la violazione di una norma del regolamento edilizio comunale secondo la quale é obbligatorio il parere della Commissione edilizia comunale integrata da due esperti in materia ambientale e paesaggistica nel caso di beni vincolati: il corso d'acqua Alonte, nel tratto di territorio che attraversa il Comune di Orgiano, risulta vincolato (anche la documentazione cartografica ufficiale lo conferma) e pertanto la Variante é ulteriormente illegittima in quanto non é stata interpellata la Commissione edilizia integrata.
Inoltre é stato violato palesemente il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) che, per evitare l'inutile proliferazione di nuove aree produttive, impone ai Comuni di eseguire uno studio comprendente il loro territorio e quello di tutti i Comuni confinanti al fine di accertare la disponibilità di aree produttive esistenti, di verificare lo stato di attuazione di quelle gi? previste dai piani urbanistici dei vari Comuni, di individuare i capannoni non utilizzati o dismessi ma ancora recuperabili per uso produttivo.
Questa indagine a livello intercomunale é considerata un presupposto imprescindibile per la formazione di nuove aree destinate ad attività industriali, artigianali e commerciali. Il Comune di Orgiano non ha realizzato questo studio e tale omissione comporta l'annullamento della Variante nella parte in cui si riferisce alle nuove aree produttive.
E ancora, nella frazione di Spessa é prevista una zona residenziale in un'area classificata esondabile dal piano di area dei Monti Berici che vieta nuovi insediamenti nei quali stabilmente sia presente l'uomo: il buon senso, osserva il Comitato, prima ancora di una norma esclude che aree soggette a alluvioni possano essere destinate alla residenza.
La Giunta regionale, poi, senza alcuna motivazione e in mancanza del parere della Commissione Tecnica Regionale Urbanistica, ha inserito nella delibera approvativa della Variante un'area commerciale posta al confine tra i territori del Comune di Orgiano e di Asigliano Veneto, senza prescrivere un piano attuativo di iniziativa pubblica che era stato invece richiesto dalla delibera comunale di adozione.
Infine, il parere della Commissione Tecnica Regionale Urbanistica, fatto proprio dalla Giunta regionale, é incorso in una svista che il Comitato definisce “divertenteî: é stato prescritto al Comune di Orgiano di “sfruttare l'attuale rotondaî in località Campagnola-Capitello “sistemandola e allargandola in sintonia con l'ente titolare delle stradeî. Senonché questa rotatoria non esiste né é prevista.











