Nuove procedure allarmanti per il project financing

Martedì 10 Agosto 2010 - infrastrutture, urbanistica,

Secondo i nuovi provvedimenti in materia economica di Tremonti e di semplificazione delle  procedure di Calderoli, potranno essere presentati ed approvati anche Project financing di opere , presentati dai privati, non comprese nei Piani e Programmi nazionali e regionali;

inoltre, ribaltando le modifiche procedurali introdotte da Di Pietro (ultimo governo Prodi) che costringevano comunque a effettuare una gara, mettendo a confronto diverse offerte, i promotori torneranno ad avere il diritto di prelazione.

Siamo alla più totale deregulation, nel silenzio dell'opposizione (per meglio dire, della Minoranza).


Galan & Chisso docet.

Impregilo e Mantovani (ma anche le Coop) ringraziano.

I cittadini (e lo Stato) pagano.

Il territorio viene devastato.


E orchestrato su questi provvedimenti la Giunta del Veneto produce una delibera il 3 agosto scorso (delibera n. 1971, vedasi allegato in fondo a questo articolo) strumentale a quanto provveduto dall'asse Tremonti/Calderoli (ci ricordiamo l'epidemia capannonara del Veneto legata al nome di una legge firmata Tremonti, ora anche Calderoli a dargli man forte ... per fare ancora peggio)

Le questioni attinenti alla pianificazione territoriale regionale e le grandi infrastrutture sono certamente questioni prioritarie, ma la recente deliberazione della Giunta Regionale, che alleghiamo, nella quale si può leggere che la pianificazione territoriale, l'urbanistica (la residua competenza in materia di piani urbanistici comunali) e pure i parchi risultano funzionalmente subordinati alle infrastrutture (Segreteria per le Infrastrutture- Ing. Vernizzi). Perché almeno i parchi non sono invece di pertinenza delle Segreteria Regionale per l'Ambiente?

E tale subordinazione implicitamente si allarga al paesaggio, materia ancora gestita in modo inadeguato e non strutturato ( nessun servizio o ufficio specificamente denominato) sebbene la delega alla Regione del D.Lgs. 42/2004 (Decreto Urbani) indirizzi a una gestione (servizi-uffici) separati dall'urbanistica e dall'edilizia (vedi art. 146) e con competenze adeguate.

Sembra la medesima logica che poneva, nella scorsa legislatura, le procedure di valutazione per la VIA e la VAS sempre alle dipendenze del settore infrastrutture. Gestito poi con incarichi esternievitando comunque responsabilità e competenze tecniche interne (gli uffici avevano proprio la funzione del passacarte).  
Se ne può ricavare che il tutto è finalizzato alla subordinazione di pianificazione territoriale, del paesaggio, dell'ambiente alla logica infrastrutturale ? Non si può essere certi ma si può ritenere l'ipotesi  improbabile. Se si va a leggere, Segreteria regionale per l'Ambiente  di fatto riguarda i lavori pubblici (esclusi le infrastrutture e tutte le procedure di valutazione relative).
Pertanto temo che la prospettiva sia, di fatto,  la scomparsa della pianificazione territoriale e del paesaggio, dopo quella già avvenuta nella scorsa legislatura per l'ambiente, confuso e piegato alla logica infrastrutturale . 
E' una collocazione che cambia sostanzialmente il significato e il fine delle competenze trasferite a suo tempo dallo Stato (D.P.R. 616/77) e più recentemente dal Decreto Urbani.

 

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a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.