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Miazzi sibillino: «Consulenza sospetta»

Domenica 11 Luglio 2010 - estrattive, rassegna stampa, Basso Vicentino e Berici, provincia Padova,

MONSELICE. Una consulenza da 5000 euro, in materia urbanistica, affidata a un funzionario regionale della Direzione Geologia e attività estrattive.

E´ un incarico su cui il consigliere comunale d´opposizione, Francesco Miazzi, chiede al sindaco Francesco Lunghi di fare chiarezza. L´ingegner Mario Raniolo è stato incaricato per la definizione delle pratiche relative al Piano Peep di Ca´ Oddo e per verificare la fattibilità di un Accordo di Programma con la Regione per l´area «Monselice Uno». Raniolo viene definito «pubblico dipendente della Regione Veneto ed esperto in materia urbanistica». «Le motivazioni di questa consulenza ci lasciano perplessi - premette Miazzi - in quanto gli incarichi su queste tematiche sono ormai numerosi ed hanno coinvolto legali e funzionari comunali». Miazzi ricorda il lavoro della Commissione Consiliare che ha già sfornato un responso su Monselice Uno. «Ricercando ulteriori informazioni - sottolinea - sono emersi alcuni aspetti preoccupanti, sui quali riteniamo opportuni dei chiarimenti». Il primo punto, è che Raniolo non opera nella Direzione Urbanistica, bensì nella «Direzione Geologia ed attività estrattive» della Regione. «Perché incaricare un funzionario che opera in un settore diverso da quello su cui dovrà prestare la consulenza? - si chiede Miazzi -. Tra le competenze e le funzioni della Direzione regionale in cui opera Raniolo, rientra anche la "Gestione e progetti settore cave". Tra le pratiche che questa direzione sta esaminando, rientra anche l´ampliamento alla cava di Orgiano richiesta da Italcementi? Era opportuno stabilire una "collaborazione professionale" a pagamento con soggetti che operano in questo settore?». Il professionista sarebbe stato coinvolto in vicende giudiziarie. Ex capo ufficio tecnico a Spinea, Raniolo avrebbe una condanna in primo grado a 8 mesi per abuso d´ufficio. L´accusa: aver autorizzato una società a realizzare una grande lottizzazione con impianti sportivi e negozi, su un´area che il Prg destinava a zona di interesse pubblico. Licenza a costo zero senza convenzione col Comune. Un´altra condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi e in appello a 2 anni di carcere, con l´accusa di circonvenzione d´incapace, l´avrebbe collezionata quand´era capo ufficio tecnico a Vigonovo, per una compravendita di terreni pagati 40 milioni e rivenduti un anno dopo per 1 miliardo e 230 milioni di lire. «Queste vicende corrispondono al vero? Sono state risolte? - incalza Miazzi -. Il sindaco ne era a conoscenza? Ha valutato se esistessero motivi d´impedimento?».

 

artcolo di Francesca Segato
domenica 11 luglio 2010
pubblicato su il mattino di Padova

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