Comunicato stampa su inceneritore di Brescia
Venerdì 06 Giugno 2008 - inquinamento, provincia Treviso,
Per questo, è stata inviata all’Italia una lettera di messa in mora dalla Comunità Europea, che ha contestato l’avvio dell’impianto in assenza della prevista valutazione di impatto ambientale (VIA), nonché di informazione e coinvolgimento della popolazione.
Attualmente, l’impianto distrugge 800mila tonnellate di rifiuti l’anno, ma non sono disponibili i dati aggiornati sulle polveri totali emesse in atmosfera, che vanno ad aggravare la già pessima qualità dell’aria.
Le scorie ammontano a 140.000 t/a e le polveri pericolose, da abbattimento fumi, a 30.000t/a; di conseguenza, non sono state eliminate le discariche.
Inoltre, è stato appurato che, nonostante i consistenti profitti incassati dall’ASM, non esiste nessun trattamento economico di favore per i cittadini, né sconti sulla bolletta energetica né sulla tassa di asporto rifiuti, ma risulta fortemente penalizzata la raccolta differenziata rimasta poco al di sopra del 30%, con una produzione di rifiuto annuo pro-capite di oltre 580 kg ..
Considerato che in Provincia di Treviso, con l’avvio della Raccolta Differenziata la produzione pro capite di rifiuto si è ridotta da 440 a 368 kg e che il rifiuto indifferenziato è solo il 22,5% del totale, appare evidente che la raccolta “porta a porta” è sicuramente il metodo più efficace di trattamento e di riduzione dei rifiuti. A questo si aggiunge il fatto che una buona Raccolta Differenziata è la premessa di un elevato grado di recupero di materiali da avviare nuovamente al ciclo produttivo, riducendo il ricorso a materie prime in via di esaurimento, come il petrolio.
La possibilità di realizzazione e l’efficacia di tale processo è stato chiaramente dimostrato dall’imprenditrice Carla Poli, del Centro di Riciclo di Vedelago, presente all’incontro . I Comitati Riuniti Rifiuti Zero continuano, pertanto, a ribadire la loro netta contrarietà alla pratica dell’incenerimento perché resta la soluzione peggiore, più illogica e dannosa per il trattamento dei rifiuti, da qualsiasi punto di vista la si consideri.
In considerazione di quanto precede, i Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia rinnovano la loro piena solidarietà, peraltro già espressa, alle popolazioni della Campania che da tempo stanno chiedendo l’avvio della raccolta differenziata ma che vedono riproporsi lo spettro di nuove discariche e di 4 impianti di incenerimento, nonostante i conclamati problemi di inquinamento del suolo e dell’aria, presenti nel territorio.
Con preghiera di MASSIMA divulgazione, si ringrazia CORTESEMENTE per l’attenzione,
per i COMITATI RIUNITI RIFIUTI ZERO DI TREVISO E VENEZIA
il coordinamento:LuciaTamai, Marcella Corò, Paolo Pittaluga-
cell.320/2319451











