"vita sostenibile" a battesimo

Venerdì 06 Febbraio 2004 - associazioni, rassegna stampa, Basso Vicentino e Berici,

Lonigo in prima fila per tutelare l'ambiente.» stato definitivamente costituito il "Comitato di Lonigo per una Vita Sostenibile", primo risultato concreto di una serie di iniziative seguite alla riunione pubblica sul tema della difesa ambientale dell'area, tenutasi ad inizio gennaio in Sala Convegni di Piazza Garibaldi.

Al centro dell'attenzione, il timore per i presunti rischi di impatto ambientale che il progetto di costruzione della centrale termoelettrica, il cui sito é indicato a Montecchio Maggiore, potrebbe provocare sul territorio che il "Comitato" definisce 'già fortemente inquinato da insediamenti produttivi, anche ad alto rischio'.

Dopo una vivace ma estremamente costruttiva discussione da parte degli aderenti, considerato che ´anche il territorio di Lonigo sarebbe gravemente danneggiato dalle emissioni degli inquinanti della centrale”, é stato cos' deciso a tutti gli effetti di dar vita a questo comitato che si definisce "apolitico" e che intende opporsi alla costruzione della centrale termo-elettrica di Montecchio Maggiore, collaborando pure in modo stretto con i gruppi già costituiti in altri comuni della zona.

Del "Comitato di Lonigo per una Vita Sostenibile" fanno parte, per Lonigo-capoluogo, Siro Cattelan, Katia Cristoferi, Michela Dal Maso, Vittorina Dal Santo, Remo Cainelli, Lisetto Disconzi, Moreno Etenli, Adriano Gallottini, Lorenzo Gentilin, Silvio Giuliari, Walter Lanzerotto, Antonio Palma, Valter Rebesan, Gabriella Righetto, Caio Vettorato, Guido Zampiva; per Madonna di Lonigo, Gianfranco Berti, Silvano Marchetto, Irene Maule, Antonella Zarantonello; per Almisano, Francesco Mastrotto, Luca Restello; per Sarego, Fabiola Ceretta, Renzo Ferrari, Giuseppe Rasia, Silvano Sommaggio; per Orgiano-Alonte, Mirco Frison, Gabriele Convolato, Giancarlo Maistrello, Francesco Marchetto.

Nella prima riunione del gruppo costituente, il comitato ha preso in considerazione l'urgente necessità di informare tutta la popolazione della zona, la quale, al momento opportuno, sarà eventualmente chiamata a manifestare ´in modo civile e massiccioª la propria contrarietà, qualora la proposta della centrale non venisse respinta definitivamente in tempi brevi.Il "Comitato" si propone inoltre di continuare la sua attività ´anche dopo la soluzione definitiva di questo grave problema, per mantenere una funzione di osservatorio ambientale sul territorio ed affrontare e dibattere ulteriori tematiche ambientaliª.Come fanno inoltre sapere i promotori sensibilizzati inizialmente da Lorenzo Gentilin, ´l'iniziativa é aperta ad ogni libero cittadino che intende informarsi e portare il proprio contributo". Nei prossimi giorni ,verranno nominati il presidente, il coordinatore operativo nei rapporti con gli altri comitati ed il segretario.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.