Segnali e Nebbie

Martedì 12 Ottobre 2004 - politica,

Segnali e nebbie fitte, segnali che forano la notte ma follate di nebbie che tornano precise,perentorie, come un congegno inarrestabile di pericolo, trappola grigia in agguato nella notte e in cui affogano luci, fanali come un un'informe pece.

Segnali stupendi e gioiosi come il premio Nobel andato alla Maathai, ambientalista e feminista africana leader del movimento Green Belt. Un gesto davvero creativo quello della giuria svedese che asssegnando il Nobel per la Pace a chi si é distinto per la difesa dell'ambiente e il diritto delle donne africane, ha posto all'attenzione di tutti il forte nesso fra pace, ambiente, difesa dei diritti fondamentali di libertà politica e di coscienza.
Su dimensioni più ristrette e nostrane, segnali incoraggianti le ripetute riprese su vari quotidiani locali, in queste ultime settimane, dei contenuti preoccupanti del convegno sullo scempio del territorio che l'Accademia Olimpica ha svolto alla villla Cordellina di Montecchio Maggiore quasi un mese fa. Prese di posizioni di chi ha dovuto aspettare la sveglia tardiva ma bella sonora,pare, dell'Accademia Olimpica, per smettere di dormire, allorché che varie associazioni attive sul nostro territorio dicono esattamente le stesse cose da alcuni anni.
Ultimamente, il presidente della Coldiretti provinciale Diego Meggiolaro, secondo quanto riporta il Giornale di Vicenza del 12 ottobre, grida anche lui:"Basta consumare territorio!". Ma anche lui ha partecipato con tanti a spargere nebbie di calcestruzzo, stando zitto davanti a sindaci, assessori regionali in occasioni non tanto remote, come quella volta, prima dell'ultima estate, a Sossano, Consorzio di Bonifica, quando davanti, ad un assessore regionale targato A.N., che elogiava il proprio pure discutibile operato alle attività estrattive, rimaneva muto e servizievole davanti al delirante progetto Italcementi per duplicare la cava già mostruosa di Orgiano (e le cave e le miniere sono voragini infernali che fanno materialmente sparire interi paesaggi dei Berici!).
Nebbie fosche e truci sta spargendo l'assessore alle politiche del territorio Antonio Padoin (é chi non é responsabile del disastro se non un assessorato alle politiche del territorio?!) nella seduta dell'8 ottobre della Giunta Regionale che ha relazionato per l'approvazione della varianti a PRG di Sossano ed Orgiano, due tremende botte al territorio dei due comuni confinanti: un mare di cemento di almeno 500.000 mq dicono i più ottimisti. Bisogna aspettare di sapere quanto é stato esattamente ritenuto delle due varianti, visto che la giunta regionale é cos' segreta nelle sue deliberazioni che arrivono al pubblico solo quando vengono trascritte nel Bollettino Regionale. Ma l'assessore Padoin, che conosce bene questa zona, sa benissimo lo scempio che ne risulterà, senza contare il caos per la viabilità. Ma, un bel giorno, forse anche lui sentirà una sveglia (ma a questo punto il presunto sonno si tingerebbe di infinita ipocrisia),
quando il calcestruzzo gli arriverà fino alla gola e che la lenta apocalisse ingoierà le ultime zolle del Basso Vicentino.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.