Class Action: un nuovo strumento per i consumatori e per i comitati.

Venerdì 16 Novembre 2007 - giustizia,

Con la nuova Finanziaria appena approvata, sbarca la Class Action in Italia.

Oltre a essersi rivelato uno strumento molto efficace negli Stati Uniti nel caso specifico di gruppi di persone vittime dello stesso danno ambientale, la Class Action puó diventare anche per i comitati di tutela del territorio uno strumento di notevole rilievo, forse più efficace di un ricorso al TAR nel risultato e, comunque, come deterrente.
Sia quindi per il risarcimento dei danni subiti che per il timore di possibili risarcimenti che un'impresa pubblica o privata possa avere di dover affrontare una tale procedura. Questo sia nel caso di inquinamento delle falde come lo documenta il famoso caso affrontato da un celebre film americano, che in quello di una troppo comune malacoltivazione di una cava e dei suoi effetti devastanti.
Non a caso la Confindustria non ha apprezzato per nulla lo sbarco in Italia della Class Action: la rabbia della Confindustria la dice lunga su l'etica della cultura industriale del nostro paese che mostra clamorosamente di privilegiare il profitto e di ritenere irrilevante la tutela della salute di chi vive sul territorio.
Il ministro Bersani ha provato a smussare la tagliente novità annunciando che il parlamento ha la possibilità di italianizzare la Class Action.
Speriamo che, "all'italiana" non ne svuoti i contenuti trasformando questo tipo di azione giuridica in un mero vestito senza corpo sotto: cioé in italianissimo maquillage.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.