L'ultimo ciak sui capannoni del Nordest

Mercoledì 05 Marzo 2003 - cultura,

Mercoledì, 5 Marzo 2003. (G.S.) Domani ultimo ciak per "Nord Est", un film prodotto da Fabio Olmi e sovvenzionato dalla Rai, girato esclusivamente tra Vicenza, Verona e Padova. ´Il Nord Est viene rappresentato nel Vicentino come "la parte più americana d'Italia" e con delle grandissime potenzialità, ma con tanti limiti’

Il figlio del celebre regista Ermanno Olmi spiega il perché della scelta di girare un film che descrivi il Nord Est proprio a Vicenza, e in particolare tra Rosà, Bassano e Marostica: quest'area fortemente urbanizzata esprime meglio di tutte le altre la crescita economica del Triveneto. Durante il film peró, secondo Olmi e il regista Rodolfo Bisatti, uno spettatore acuto potrà osservare che a tale sviluppo non si accompagna un'altrettanto veloce crescita culturale. ´Tra Verona e Vicenza si puó camminare sopra ai tetti dei capannoni’ dichiara ironicamente Bisatti, evidenziando lo sfrenato sviluppo industriale ed edilizio di questi ultimi anni ´infatti, qui tutto é un capannone, una casa o una strada. Le riprese aeree lo dimostrano’.

La vicenda tratta la storia di due amici, un poeta di lontana origine siciliana e un appassionato di motori di Marostica, che non riuscendo ad adattarsi a vivere in questo contesto decidono di compiere una rapina in cui finiscono uccisi. Nonostante Olmi dichiari che non é intento del film condannare nessuno, ammette che queste riprese sono destinate a far riflettere. Un appello per gli amministratori locali? ´Tutto lasciato alle intelligenze dei singoli, ma certamente ci sarà chi avrà l'occhio più lungo. Noi abbiamo cercato di cogliere tutti gli aspetti reali del territorio che ci era possibile, utilizzando il massimo della tecnologia e l'insegnamento di mio padre per l'osservazione della realtà. Il lavoro maggiore é stato proprio ricercarla in ogni ripresa. Se un'immagine é veritiera é anche bella. La bellezza quindi puó essere anche amara, non solo dolce; credo peró che in questo film verrà sicuramente apprezzata anche l'avvenenza della bassanese Silvia Cravero’.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.