CHIAIANO : VENERDÌ 6 FEBBRAIO LA MARCIA DELLA RABBIA DEGNA
Lunedì 02 Febbraio 2009 - inquinamento,
Oltre tre mesi fa il Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano aveva documentato, reso pubblico e denunciato alla magistratura il ritrovamento di ingenti
quantità di amianto sversate abusivamente all’interno della cava del poligono, chiedendo l’immediato blocco dei lavori e la bonifica dell’intera area.
Da mesi stiamo denunciando con il supporto di documentazione
scientifica l’inidoneità della cava per
l’allestimento di una discarica a causa del dissesto
idrogeologico, chiedendo di fermare i lavori. In poco più
di un mese le nostre ragioni sono diventate più che mai
evidenti come le bugie senza fine del governo Berlusconi e
del sottosegretario Guido Bertolaso. I continui crolli
all’interno della cava, i continui allagamenti ci
raccontano di come la natura si stia ribellando ai piani di
speculazione di Bertolaso e Berlusconi. In più occasioni
infatti la cava ha ceduto a crolli e smottamenti del terreno
che hanno causato i noti rinvii dell’apertura a dicembre
ed a gennaio, fino a portare oggi il governo a non saper
indicare una data precisa per l’apertura del sito, sintomo
di come 10 mesi di lotta continuano a bloccare il governo.
Ma ciò che ha davvero dell’incredibile è lo
stanziamento comunicato in questi giorni, di 850 mila euro
per la bonifica della cava dall’amianto decisa dal
governo.
Avevamo ragione noi !!
Da mesi chiediamo il blocco dei lavori e la bonifica
dell’area, ed oggi il governo, dopo che per mesi abbiamo
respirato l’amianto liberato nell’aria grazie allo
spostamento fatto dall’esercito del generale Giannini, ci
viene a dire che la bonifica dell’area è
indispensabile! Una vergogna come l’immobilismo della
Procura della Repubblica di Napoli che ha avuto tutto le
prove necessarie per fermare i lavori e chiedere
l’immediato avvio della bonifica e non l’ha fatto,
nonostante le denunce, i sopralluoghi tecnici, le immagini
inequivocabili raccolte dagli attivisti del presidio
permanente. Segno questo di una squallida complicità che
oggi vede insieme governo, enti locali, magistratura, e
Confindustria nello spartirsi il grande affare dei rifiuti
in Campania, chi attraverso i finanziamenti dei Cip 6, chi
attraverso i soldi contanti, chi garantendo impunità a
chi distrugge i territori.
La recente visita a Bruxelles del Comune di Marano e di una
delegazione di cittadini ha illustrato alla direzione
generale ambiente della Commissione europea i materiali
raccolti in questi mesi in particolar modo rispetto
all’amianto ed alla necessità di bonificare un’intera
area che è stata soggetta al fenomeno dello sversamento
dei rifiuti tossici. E’ evidente che la mossa del governo
di stanziare 850 mila euro per la bonifica dell’area venga
dopo l’ulteriore denuncia delle nostre comunità.
Un vergogna che dimostra ancora una volta come la discarica
non ha nessuna ragione di esistere su questo territorio. Il
prossimo 6 febbraio i deputati al parlamento europeo che
stanno sostenendo la lotta delle comunità di Chiaiano e
Marano entreranno all’interno della Cava del Poligono con
una delegazione dei cittadini. L’ultima volta che abbiamo
chiesto di poter vedere cosa accadeva nella cava fu lo
scorso 27 settembre nel corso dello Jatevenne Day. La
risposta furono le cariche, i lacrimogeni, le botte della
polizia, e tanta rabbia accumulata dai cittadini di questo
territorio che da 10 mesi lottano contro la devastazione
ambientale e contro l’intero piano rifiuti fondato su
discariche ed inceneritori. Il 6 febbraio ad accompagnare la
delegazione che entrerà nella Cava di Chiaiano ci saranno
i cittadini resistenti.
Una marcia, dal presidio alla cava, una marcia per la vita,
una marcia nel nome delle nostre ragioni, una marcia contro
ogni discarica ed inceneritore inutili e dannosi, una marcia
della rabbia degna di Chiaiano e Marano ! Facciamo appello a
tutti i movimenti della città di Napoli e della Campania,
a coloro che si battono contro la devastazione ambientale ,
ad essere presenti a Chiaiano e Marano il 6 febbraio
prossimo alla nostra marcia della rabbia degna, perché la
nostra lotta è anche lo lotta di tutti coloro che credono
in un’altro modello di sviluppo possibile e necessario.
Venerd“ 6 Febbraio 2009
Marcia della Rabbia Degna di Chiaiano e Marano
Ore 13:30 Rotonda Titanic
quantità di amianto sversate abusivamente all’interno della cava del poligono, chiedendo l’immediato blocco dei lavori e la bonifica dell’intera area.
Da mesi stiamo denunciando con il supporto di documentazione
scientifica l’inidoneità della cava per
l’allestimento di una discarica a causa del dissesto
idrogeologico, chiedendo di fermare i lavori. In poco più
di un mese le nostre ragioni sono diventate più che mai
evidenti come le bugie senza fine del governo Berlusconi e
del sottosegretario Guido Bertolaso. I continui crolli
all’interno della cava, i continui allagamenti ci
raccontano di come la natura si stia ribellando ai piani di
speculazione di Bertolaso e Berlusconi. In più occasioni
infatti la cava ha ceduto a crolli e smottamenti del terreno
che hanno causato i noti rinvii dell’apertura a dicembre
ed a gennaio, fino a portare oggi il governo a non saper
indicare una data precisa per l’apertura del sito, sintomo
di come 10 mesi di lotta continuano a bloccare il governo.
Ma ciò che ha davvero dell’incredibile è lo
stanziamento comunicato in questi giorni, di 850 mila euro
per la bonifica della cava dall’amianto decisa dal
governo.
Avevamo ragione noi !!
Da mesi chiediamo il blocco dei lavori e la bonifica
dell’area, ed oggi il governo, dopo che per mesi abbiamo
respirato l’amianto liberato nell’aria grazie allo
spostamento fatto dall’esercito del generale Giannini, ci
viene a dire che la bonifica dell’area è
indispensabile! Una vergogna come l’immobilismo della
Procura della Repubblica di Napoli che ha avuto tutto le
prove necessarie per fermare i lavori e chiedere
l’immediato avvio della bonifica e non l’ha fatto,
nonostante le denunce, i sopralluoghi tecnici, le immagini
inequivocabili raccolte dagli attivisti del presidio
permanente. Segno questo di una squallida complicità che
oggi vede insieme governo, enti locali, magistratura, e
Confindustria nello spartirsi il grande affare dei rifiuti
in Campania, chi attraverso i finanziamenti dei Cip 6, chi
attraverso i soldi contanti, chi garantendo impunità a
chi distrugge i territori.
La recente visita a Bruxelles del Comune di Marano e di una
delegazione di cittadini ha illustrato alla direzione
generale ambiente della Commissione europea i materiali
raccolti in questi mesi in particolar modo rispetto
all’amianto ed alla necessità di bonificare un’intera
area che è stata soggetta al fenomeno dello sversamento
dei rifiuti tossici. E’ evidente che la mossa del governo
di stanziare 850 mila euro per la bonifica dell’area venga
dopo l’ulteriore denuncia delle nostre comunità.
Un vergogna che dimostra ancora una volta come la discarica
non ha nessuna ragione di esistere su questo territorio. Il
prossimo 6 febbraio i deputati al parlamento europeo che
stanno sostenendo la lotta delle comunità di Chiaiano e
Marano entreranno all’interno della Cava del Poligono con
una delegazione dei cittadini. L’ultima volta che abbiamo
chiesto di poter vedere cosa accadeva nella cava fu lo
scorso 27 settembre nel corso dello Jatevenne Day. La
risposta furono le cariche, i lacrimogeni, le botte della
polizia, e tanta rabbia accumulata dai cittadini di questo
territorio che da 10 mesi lottano contro la devastazione
ambientale e contro l’intero piano rifiuti fondato su
discariche ed inceneritori. Il 6 febbraio ad accompagnare la
delegazione che entrerà nella Cava di Chiaiano ci saranno
i cittadini resistenti.
Una marcia, dal presidio alla cava, una marcia per la vita,
una marcia nel nome delle nostre ragioni, una marcia contro
ogni discarica ed inceneritore inutili e dannosi, una marcia
della rabbia degna di Chiaiano e Marano ! Facciamo appello a
tutti i movimenti della città di Napoli e della Campania,
a coloro che si battono contro la devastazione ambientale ,
ad essere presenti a Chiaiano e Marano il 6 febbraio
prossimo alla nostra marcia della rabbia degna, perché la
nostra lotta è anche lo lotta di tutti coloro che credono
in un’altro modello di sviluppo possibile e necessario.
Venerd“ 6 Febbraio 2009
Marcia della Rabbia Degna di Chiaiano e Marano
Ore 13:30 Rotonda Titanic











