dalla cava un grande bacino idrico

Venerdì 06 Febbraio 2004 - estrattive, rassegna stampa, Basso Vicentino e Berici,

Problema siccittà? Il basso vicentino é ottimista e ci sono almeno due buoni motivi: il grande canale Leb (che già esiste) e un bacino idrico di 5 milioni di metri cubi d'acqua in una cava dismessa.

Lo ha ricordato ieri a Sossano il direttore del Consorzio di bonifica Riviera Berica, Gianfranco Battistello, durante l'incontro con i rappresentanti della 4. e 5. commissione della Provincia di Vicenza, in una visita di confronto sul tema.´Il nostro scopo per ora é solo quello di rendersi conto delle varie realtà - ha affermato il presidente della 5. commissione Renzo Marangon - Abbiamo gi? incontrato tre consorzi: con i due rimanenti chiuderemo il cerchio; poi assieme ai vari direttori e responsabili stileremo un progettoª. Ieri giornata di visite ai cantieri gi? aperti o ancora in agenda. Fiore all'occhiello il canale-condotto sotterraneo Leb, che ha creato le condizioni indispensabili per la valorizzazione delle potenzialità produttive del suolo agricolo nel grande bacino d'utenza (oltre 140 mila ettari) dell'area berica. ´Si tratta di un adduttore che collega l'Adige in località Belfiore con il Bacchiglione a Cervarese S.Croce, attraversando il Gu? a Cologna Veneta ed il Bisatto a Barbarano - spiega il direttore del consorzio - Nella prima parte, fino a Cologna Veneta, é un grande canale a cielo aperto costruito negli anni settanta; nel secondo tratto diventa un canale sotterraneo costruito negli anni '80, per un totale di 44 chilometri circaª.

Ma esiste un altro progetto che potrebbe garantire fino ad un mese e mezzo di fornitura idrica ininterrotta per il basso vicentino: una cava ad Orgiano, usata per l'estrazione di calcare per il cemento, che potrebbe essere ceduta a stralci alla Regione (e quindi al Consorzio) dalla ditta attualmente operante, con la clausola di provvedere ad una predisposizione tale da renderla un vero e proprio bacino di raccolta acque reflue. ´Contiamo di ottenere il primo stralcio gi? tra 4 o 5 anni - spiega Battistello - ma per avere l'invaso nel suo complesso dovremmo aspettarne quindici. Quest'opera garantirebbe sussistenza irrigua costante ad almeno un terzo dell'areaª.

La Provincia ha accolto con grande entusiasmo l'idea del consorzio. ´Credo proprio si possa considerare una meta interessante - afferma Marangon - Ma oggi abbiamo solo effettuato un sopralluogo. Attendo di riunirmi con i presidenti dei cinque consorzi per pianificare il tutto. Poi si vedràª.

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a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.