Cava Orgiano: l’Italcementi presenta il secondo progetto di ampliamento.
Martedì 06 Aprile 2010 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,
Ciò significa che l'Italcementi ha accantonato il primo studio d'impatto ambientale presentato nel 2006 ritirandolo dall'esame della Commissione VIA regionale. Il progetto conteneva un ampliamento che la portava ai quasi 100 ettari totali con un'escavazione che andava fino ai prossimi anni Trenta e che prevedeva un recupero ambientale onnicomprensivo di due laghi fungenti da bacini di espansione ed irrigui che ci avrebbe portato fino alla seconda metà dei prossimi anni Quaranta.
Abbandonato quindi questo primo progetto grazie alla resistenza del comitato di Orgiano e dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Zecchinato che hanno prodotto argomenti ed accertamenti tecnici e scientifici così efficaci da smontare l'intero progetto che vedeva il consorzio di bonifica Riviera Berica in prima linea dei proponenti, ben più determinati in ciò che la stessa Italcementi.
Segnaliamo inoltre che l'abbandono di questo primo progetto mette in evidenza quanto è utile diffidare della parole che alcuni eletti locali spargono fra i loro elettori, per farsi vedere autorevoli e determinanti, mentre invece si affratellano con il Pinocchio di Collodi per il naso che li crescono in modo imbarazzante: vedi l'attuale sindaco di Monselice che assicurò ai suoi, in piene festività natalizie, che la Commissione VIA regionale aveva licenziato con parere positivo il progetto che viceversa è stato ritirato dal proponente.
Lasciamo perdere tali vane polemiche, ricordandoci però, che lo stesso sindaco di Monselice ce le ritroveremo spesso in questo nuovo percorso: ci ha fornito finora in queste uscite infelici un identikit che vale sia per noi che per i suoi diretti amministrati quando proverà, come ha già fatto, a fare passare quei di Orgiano per una banda di sconci egoisti presso i suoi di Monselice e presso gli operai del cementificio di Monselice, che l'Italcementi si ostina a volere mantenere legato come culo e camicia alla cava di Orgiano, assurta ad unica fonte originaria di tutta la materia prima di cui dipende il lavoro dei 150 dipendenti di detto cementificio.
Passando ad un nuovo progetto l'Italcementi passa ad una nuova squadra di progettisti. Nuova per rapporto alla precedente s'intende, ma non per chi bazzica per cave nei Berici, in quanto ci ritroviamo con il quartetto guidato dal prof. Sedea, allenatissimo su terreno berico: ha progettato la maggiore parte dei progetti di ampliamenti di cave piovuti a scrosci sui Berici in questi ultime tre anni, da Albettone a Meledo, passando per Villaga.
Ricordiamo che questa squadra pecca di anomalie o per lo meno di ciò che viene considerato tale in un paese civile che il Veneto e la stessa Provincia di Vicenza dovrebbe dimostrare di volere seriamente diventare e differenziarsi in ciò del resto della Penisola: alcuni tecnici suoi componenti fanno parte della stessa commissione tecnica provinciale attività estrattive e/o sono gli autori di progetti a loro commissionati dalla stessa Provincia e riguardanti materie strettamente collegate alle attività estrattive.
In una lettera pubblicata in primavera dell'anno scorso sul Giornale di Vicenza ed indirizzata al presidente della Provincia di Vicenza, in seguito allo scandalo che aveva coinvolto alcuni tecnici provinciali e regionali proprio per reati di corruzione attinenti all'attività estrattive, avevamo chiesto che quel tipo di sovrapposizioni di incarichi e di coinvolgimenti di tecnici che di giorno sono di casa in Provincia e in Regione e di sera fanno progetti per privati, venissero aboliti.
Invece.... eccoci. Volta la carta... no la ze mai finia.











