situazione Cà del Diavolo

Giovedì 29 Settembre 2005 - estrattive, Basso Vicentino e Berici,

Il 26 settembre si é tenuto ad Orgiano nel sala del teatro ex Società operaia, un incontro per contrastare la richiesta di concessione di una nuova cava nel sito denominato Cà del Diavolo in località Spessa:

Organizzato dal Comitato Tutela del territorio di Orgiano ed Asigliano Veneto l'incontro ha visto una forte partecipazione degli abitanti e di Alonte e di Orgiano, comuni sui quali é situato il sito in questione.

Hanno partecipato all'incontro i sindaci di Orgiano ed Alonte, consiglieri provinciali della minoranza (Rosanna Rosato dei Verdi e Adelino Veronese della Margherita), componenti della Commissione Tecnica Regionale Attività Estrattive. Fra gli invitati c'é chi non ha potuto partecipare ma ha mandato un suo rappresentante (come Daniela Sbrollini, segretario provinciale DS) o ha chiesto di essere informato sugli esiti dell'incontro assicurando la propria collaborazione alla soluzione del problema Cà del diavolo (come l'assessore provinciale alle attività di cava Valter Gasparotto che il giorno successivo ha avuto un incontro con il presidente del Comitato per farsi relazionare l'incontro).
Il sito Cà del diavolo, consterebbe di circa 80.000 mq per un volume estrattivo totale di circa 380.000 mc, é stato oggetto di una richiesta di cava nel 2001. Le due amministrazioni comunali di Orgiano ed Alonte si erano pronunciate contro l'apertura della cava nella seconda metà del 2001, mentre nel novembre dello stesso la Commissione Tecnica Provinciale alle Attività di Cava aveva espresso parere favorevole. La cava essendo in procinto di essere discussa dalla Commissione Tecnica Regionale per la quale l'Istruttore regionale aveva giudicato ammissibile il progetto, dopo avere approfondito il caso, il Comitato, con la consulenza tecnica dell'urbanista orgianese dott. Marco Zecchinato, ha approntato una strategia di risposta basata su due punti: a livello tecnico, l'individuazione di nuovi elementi capaci di fare rivedere alla Provincia il parere favorevole del 2001, e a livello politico insistendo sull'impegno sottoscritto dalla stessa Provincia con i sindaci dell'area nel dicembre del 2002, di non concedere nuove attività di cava in attesa di un Piano Regionale di Attività di Cava.
Cos' sono stati rilevate anomalie tecniche sia nella distanza del limite coltivazione della cava con la zona residenziale allora (nel 2001) esistente (distanza inferiore a 200 metri), sia nella distanza della residenzialità risultante da una nuova area contenuta in una variante al piano regolatore del comune di Orgiano del 2002, che ha ottenuto il via dalla stessa Regione (distanza di circa 40 metri). Inoltre é stata segnalata una inadeguatezza della viabilità per potere sopportare un traffico di 10 camion al giorno previsto dal progetto di coltivazione offerto dalla stessa ditta richiedente.
Di fronte ai risultati dell'analisi offerti dal Comitato, i tecnici Regionali e i consiglieri Provinciali presenti hanno dichiarato la loro disponibilità ad agire per contrastare la richiesta della nuova concessione, ognuno nella propria sede di pertinenza. Il giorno successivo, accogliendo una domanda di attualità del consigliere Verde Rosanna Rosato, il Consiglio Provinciale, attraverso la sua Presidente Manuela Dal Lago e lo stesso Assessore Valter Gasparotto incontratosi con il Presidente del Comitato nella mattinata dello stesso giorno, esprimevano la loro decisione di rinviare l'esame del progetto da parte della Commissione regionale, in attesa di un riesame del medesimo dalla Commissione Tecnica Provinciale, visti i nuovi dati in loro possesso e fornito dal Comitato (sia tecnici che politici) che non potevano portare che all'espressione di un parere non favorevole al progetto di estrazione esistente.
Quindi tutto sembra per ora andare nella direzione di un esito positivo dell'iniziativa del Comitato per contrastare la concessione estrattiva di Cà del diavolo.
Il mercoled' 28 settembre é stata diramata la convocazione ai commissari tecnici regionali per riunirsi a Venezia il gioved' 6 ottobre e decidere su varie richieste fra le quali quella della Cà del diavolo. La Provincia ha comunque gi? chiesto il rinvio della discussione in attesa di un nuovo esame della questione dalla Commissione Tecnica Provinciale, come é stato confermato dall'Assessore Valter Gasparotto al Presidente del Comitato, François Bruzzo, ma che forse al momento di stillare la convocazione, la Regione non aveva ancora ricevuto.
Vi terremo informati dell'evoluzione della situazione.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.