Il blitz piratesco del Cipe sulla Valdastico Sud
Mercoledì 10 Maggio 2006 - viabilita, Basso Vicentino e Berici,
Non sono parole di un ambientalista, che lui stesso aveva definito all'epoca della vittoriosa sentenza del TAR Veneto a favore delle associazioni ricorrenti, "il male oscuro del Veneto", ma del presidente della Regione Veneto, a Roma per le elezioni del Presidente della Repubblica.
Le medesime associazioni che avevano sempre denunciato un interesse affaristico sotto il progetto della Valdastico Sud mirante solo al rinnovo della concessione alla Brescia-Padova, mascherata in modo perverso sotto l'argomento di un'infrastruttura necessaria allo sviluppo del Basso Vicentino, vedono ora la loro denuncia in bocca allo stesso presidente Galan. Ricordiamo che fra gli interessati nell'affare figura la stessa Provincia di Vicenza, azionaria della società Brescia-Padova, con la presidente Manuela Dal Lago in pool position.
La stessa presidente aveva mobilitato il suo elettorato leghista, per denigrare e contrastare, oltre che avvelenare, il clima dopo la sentenza del TAR Veneto.
Nella sua intervista al Mattino, Galan lamenta la totale mancanza di dignità del governo uscente che ha usato i suoi quatordicesimo e quindicesimo uomo (fra i quali Brancher di cui si é sentito parlare in modo poco edificante nelle ultime vicende legate al nome di Fiorani) che non hanno nessuna competenza in merito, per fare portare a casa il risultato ai Gambari e Gavio, i due grandi affaristi e preponderanti azionari della società.
La piratesca incursione di un gorverno in stretta scadenza con la complicità di un Anas anch'essa in scadenza, mette bene in rilievo, cosa ha sempre covato nel calderone della Valdastico Sud:soldi e rapina ai danni dei cittadini e del territorio.
Se si mette nello stesso paniere, il timore che la stessa Provincia ora denuncia nel documento preliminare del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per i pericolosi effetti a catena ai danni del territorio e dell'ambiente che la Valdastico Sud tiene in serbo, ora gli amministratori locali, sindaci & Cie, del Basso Vicentino, devono riflettere sulla parte da gabbati che hanno avuto in questa faccenda e che ora fanno fare ai loro amministrati, bersagliati da un'orchestrata campagna mediatica.
L'attuale maggioranza (l'Unione), scandalizzata dalla manaccia fallosa di un governo ormai sulla soglia dell'uscita di sicurezza, ha in programma un ricorso alla Comissione Europea, chiamata a fare da gendarme davanti ai furbetti malevoli made in Italy che vogliono evitare regolari gare di appalti agli amici e agli amici degli amici, e accontentarli prima di non avere più il denaro pubblico in mano.
Vanno bene per ora da conclusione e bandiera le stesse parole conclusive dell'intervista dello stesso Galan. Alla domanda "Ce l'ha con la sua parte politica, con il governo che porta il nome di Berlusconi?" Galan risponde:"Il sipario cala in modo assai poco degno. Vorrà dire che mi dedicheró ancora più volontieri a leggere libri sulla coltivazione delle rose, almeno in quel caso le spine sono visibili e non subdole e traditrici come capita nella politica quando é pessima". E, aggiungiamo, semplicemente e bassamente guidata dagli interessi dei pochi e soliti noti.











