AVANTI TUTTA NELL'URAGANO CHE SI AVVICINA

Sabato 05 Settembre 2009 - cultura,

L'ultimo articolo di prima delle vacanze implorava un aiuto di Obama...Lasciamo perdere. Ha tante gatte da pelare in casa e fuori dal suo continente che i draghi, gli ipogrifi, gli elefanti a testa rana e i mostruosi nani a testa di natiche che si aggirano per il nostro paese neanche li vede.
E poi sarebbe riversare su di lui le speranze che che troppi per il passato hanni riposto nella Provvidenza, dimentichi che il nostro destino lo forgiamo e lo cambiamo noi e non la peste o qualche carest“a di manzoniana memoria. Noi con i nostri personali lumi che possiamo alimentare fuggendo con l'energia pulita dell'informazione, e con le nostre piccole azioni quotidiane di comune solidarietà e gridando dei no grandi come montagne quando le istituzioni diventano strumento di assoggettamento e di sudditanza del cittadino, deriva verso una banalità di decisioni antidemocratiche sempre diffuse.
Per esempio, di di no alla nomina di un commissario per la Pedemontana, al fare scendere su un qualunque intervento sul territorio il sipario di ferro dell'emergenza e dello stato di eccezione. Hanno sperimentato questo sulla questione rifuti in Campagna facendo passare cos“ l'attuale disastro ambientale della discarica di Chiaiano come necessario alla Ragion di stato, e quindi il silenzio si fa a colpi di manganelli.... Pensare che questi stessi infidi personaggi dell'Impero del Male nostrano vogliono ora passare alla progettazione di centrali nucleari e discariche di rifiuti nucleari.... Scenari a cui si tenterà di sopravvivere... almeno squadrismo che qualche giornale ha sfoderato in questi giorni non riesca a convincere il resto dell'illusa gente che anche lo sterminio di alcuni debba avvenire per Ragion di Stato.
Intanto apriamo gli occhi sulla Gorgona che si avvicina con un pensiero che abbiamo spigolato su un settimanale e scritto dalla poetessa Patrizia Valduga:
'Dopo Freud, Melanie Klein, Wilfred Bionà Ignacio Matte Blanco (cileno), M. Masud Khan (pachistano. Dopo Proust, Kafka, Céline? Kawabata, Naipaul. E poi Yunus, Tata ... e chissà quante menti geniali nella Cina padrona del mondo. No, non è la globalizzazione: è che l'Occidente ha fatto quel che ha fatto e detto quel che aveva da dire; adesso si riposa, e buonanotte. E noi italiani, ultimi per livello di democrazia e grado di istruzione, e in pole position per il primato della corruzione, della disonestà e della noncuranza delle bellezze residue d'arte e di natura, eccoci qua, poveri illusi, a far la conta ogni mattina delle nostre 'eccellenze'.

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.