Valdastico sud, tutti in marcia per un no

Venerdì 24 Gennaio 2003 - architettonici, Basso Vicentino e Berici,

LA PROTESTA Il freddo pungente e la nebbia non hanno fermato i dimostranti che da Agugliaro hanno raggiunto Albettone. Ma non si é presentato il sindaco. Gli organizzatori: ´Vogliamo risposte chiare ed esaurienti’.

Un successo decisamente superiore alle aspettative quello della manifestazione di ieri mattina ad Agugliaro. Si sperava nell'arrivo di almeno duecento manifestanti, ma il numero é stato di gran lunga superato. Il freddo pungente e la fitta nebbia non hanno fermato i dimostranti che, partiti da Villa Franchin hanno raggiunto le Cave di Albettone e la Chiesa di San Bortolo per poi concludere con una grande grigliata nuovamente alla Villa. Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dei Colli Berici e netta opposizione alle ´imminenti minacce’ che incombono sulla zona con la Valdastico Sud sono stati i motivi che hanno portato alla manifestazione, alla quale ne seguiranno sicuramente altre, dato il successo ottenuto. Unico rammarico la mancata partecipazione, nonostante gli inviti fossero stati inoltrati, delle amministrazioni locali e, soprattutto, dello stesso sindaco di Agugliaro, irreperibile durante tutta la giornata. Assenza che ha lasciato i partecipanti con l'amaro in bocca, perché si auspicavano un confronto diretto ed un dialogo aperto. Federico Pagliarin, uno degli organizzatori della manifestazione, ha più volte sottolineato la necessità che vengano fornite delle risposte chiare ed esaurienti ai numerosi interrogativi posti dai cittadini. Perché, in una regione dove la disoccupazione é pressoché inesistente costruire nuove fabbriche? Perché - si é chiesto - deturpare una delle poche aree incontaminate con cave, discariche e, addirittura un'autostrada? Perché non valorizzare i beni artistici e culturali della zona ed i settori agricolo e artigianale? Comitati e cittadini esigono oggi risposte. ´Il progresso non é solo fabbriche e strade - continua Federico Pagliarin - sono in gioco il nostro presente e, soprattutto, il nostro futuro, perché le conseguenze di molte decisioni si pagheranno ad anni di distanza. Perció non ci arrenderemo fino a quando non otterremo il Parco Colli Berici-Euganei. Solo cos' il Basso Vicentino potrà essere protetto da queste minacce’. Claudia Milani il Gazzettino onLine 1999

a cura di: Comitato t.t. O. e A.v.